Esame guide turistiche: GTI critica la gestione della prova scritta nazionale
GTI critica la gestione dell’esame nazionale guide turistiche: serve più equilibrio, confronto con il settore e una prova orale decisiva.
GTI (Guide Turistiche Italiane) esprime forte perplessità in merito alle modalità di gestione della prova scritta del nuovo esame nazionale di abilitazione per le guide turistiche. L'associazione di categoria punta il dito contro un cambio di rotta repentino e privo di equilibrio tra le diverse sessioni d'esame, evidenziando il mancato coinvolgimento degli operatori del settore.
Dallo sbarramento nozionistico alla 'soluzione facile'
Secondo quanto denunciato da GTI, si è passati da una prima selezione caratterizzata da un'impostazione fortemente nozionistica – che ha causato una drastica scrematura dei candidati, con percentuali di superamento ridotte ai minimi termini – a una prova successiva che, stando alle numerose testimonianze raccolte, ha presentato un livello di difficoltà quasi inesistente. "Si è assistito a un passaggio da un estremo all'altro", fa sapere l'associazione, "senza che vi sia stato un reale e preventivo confronto con le associazioni di categoria e con chi opera quotidianamente sul campo".
Tutelare la professionalità: l'appello per l'orale
Per GTI, l'accesso alla professione richiede un percorso serio, equilibrato e coerente con le reali competenze richieste dal mercato: un esame ideale deve saper verificare non solo le conoscenze teoriche, ma anche le capacità di interpretazione, le competenze comunicative e la professionalità dei candidati, evitando sia gli eccessi di nozionismo sia le semplificazioni sciatte. I fari sono adesso puntati sulla prossima tappa del percorso concorsuale. L'associazione attende infatti di conoscere l'impostazione della prova orale, definita come "un passaggio fondamentale per comprendere quale sia effettivamente il livello di preparazione che si intende richiedere ai futuri professionisti".
Sì ai concorsi, ma con il coinvolgimento del settore
In conclusione, GTI ci tiene a ribadire la propria linea: l'associazione non è contraria alle selezioni, anzi, ne riconosce la necessità per l'immissione nel settore di nuove forze qualificate. Tuttavia, la critica rimane ferma sulla struttura del sistema di reclutamento. "Il sistema di selezione deve essere costruito con equilibrio, competenza e visione, superando sia il modello della prima prova sia quello attuale. Auspichiamo che, in futuro, le associazioni rappresentative della categoria vengano finalmente coinvolte in modo attivo nella progettazione e nella definizione delle modalità d'esame. Solo così il percorso di accesso potrà rispondere alle reali esigenze del turismo italiano e garantire standard professionali adeguati".