Immagine di sfondo della pagina Estate italiana 2026: crescita oltre le attese e performance superiori ai principali mercati europei
24 agosto 2026

L’estate italiana conferma un andamento straordinariamente positivo, con risultati che consolidano il ruolo del Paese tra le destinazioni turistiche più competitive in Europa. I dati elaborati dall’Ufficio Statistica del Ministero del Turismo, basati sulle comunicazioni della piattaforma Alloggiati Web del Ministero dell’Interno, evidenziano una crescita significativa sia in termini di presenze sia di arrivi, in continuità con il trend favorevole registrato nel primo semestre dell’anno.

Nel mese di luglio 2026 si contano oltre 4 milioni di presenze aggiuntive e 1 milione di arrivi in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Le presenze crescono complessivamente del 4,4%, con un incremento del 2,3% della componente italiana e del 6,0% di quella estera. Anche gli arrivi mostrano una dinamica positiva, con un aumento complessivo del 4,5%, determinato da una crescita del 3,8% degli arrivi italiani e del 5,1% di quelli internazionali. La progressione riguarda sia il comparto alberghiero, che segna un +2,5%, sia quello extra alberghiero, che registra un +6,7%. Il primo semestre dell’anno si chiude con un +4,9% di presenze e un +4,4% di arrivi, confermando la solidità del settore.

Secondo il Centro Studi di Confindustria/Federturismo, nei mesi di luglio e agosto la presenza di turisti stranieri cresce dell’8,3%, contribuendo a rafforzare ulteriormente la performance complessiva della stagione. Le stime sull’intero periodo estivo, dal 15 giugno al 15 settembre, confermano un tasso medio di saturazione OTA pari al 58,9%, con un incremento di 10,8 punti percentuali rispetto al 2025 e con tariffe medie più contenute. Ad agosto il tasso raggiunge il 58,5%, mentre nella settimana di Ferragosto tocca il picco del 65,4%. Si tratta di valori che collocano l’Italia davanti ai principali competitor europei: +6,7 punti percentuali rispetto alla Spagna e +16,1 rispetto alla Francia sull’intera stagione; +4,5 punti sulla Spagna e +17,5 sulla Francia nel solo mese di agosto; +5,6 punti sulla Spagna e +19 sulla Francia nella settimana di Ferragosto.

La domanda si conferma elevata in tutte le principali tipologie di prodotto turistico. Nella settimana di Ferragosto il tasso di saturazione OTA raggiunge il 78,4% nelle destinazioni montane, il 74,3% in quelle balneari, il 71,9% nelle aree lacuali e il 56% nelle città d’arte e nei paesaggi culturali, con un incremento particolarmente marcato per queste ultime rispetto al 2025. Sul piano territoriale, le performance più solide si registrano nelle destinazioni alpine, nel Nord-Est e nelle Isole, con livelli di saturazione superiori al 60% in Sardegna, Veneto, Sicilia, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Marche.

Un contributo rilevante arriva dai piccoli Comuni, che segnano un +5,3% di arrivi e un +4,6% di presenze, confermando la crescente diffusione di un turismo esperienziale e destagionalizzato. Tra le regioni che mostrano le crescite più significative nel primo semestre 2026 si segnalano Calabria (+12,1% di presenze), Abruzzo (+10,9%) e Piemonte (+9,8%). Un ruolo importante è svolto anche dalle oltre 20mila sagre annuali, che attraggono 48 milioni di visitatori, generano 2,1 miliardi di euro di indotto e coinvolgono circa 10.500 addetti.

«Questi risultati ci rendono orgogliosi e sono frutto del lavoro di squadra del Governo Meloni con Regioni, operatori e associazioni», dichiara il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi. «Abbiamo puntato su digitalizzazione, destagionalizzazione, accessibilità e promozione. Oggi l’Italia è percepita dai turisti come la destinazione europea più sicura e questo ci rende ancora più competitivi. La crescita non riguarda solo luglio e agosto: il nostro turismo lavora dodici mesi l’anno».

Le elaborazioni dell’Ufficio Statistica del Ministero del Turismo si basano sui dati Data Appeal per i tassi di saturazione e sui dati Alloggiati Web del Ministero dell’Interno per presenze e arrivi, confermando un quadro di forte espansione e consolidamento della competitività turistica nazionale.

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