Fiavet verso le elezioni, sfida in equilibrio: programmi e strategie a confronto
Programmi a confronto: partecipazione territoriale e rappresentanza istituzionale in bilico
Cresce l’attesa e sale la tensione in vista delle elezioni Fiavet del 1° aprile. La battaglia si preannuncia molto equilibrata, con una vittoria che potrebbe arrivare sul filo di lana. Da una parte Pier Carlo Testa che si presenta forte del sostegno delle territoriali più rappresentative – Toscana, Lazio, Piemonte ed Emilia-Romagna – a cui si aggiungono Friuli Venezia Giulia e la federazione Abruzzo-Molise. Dall’altra Gian Mario Pileri, che guida la compagine formata da Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Veneto, Lombardia, Umbria, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. I numeri degli schieramenti sono in equilibrio, ma il segreto delle urne potrebbe riservare sorprese. Decisivo, in questo caso, sarà il ruolo di eventuali franchi tiratori, che potrebbero far pendere la sfida da una parte all’altra. Al momento è difficile fare previsioni: entrambi gli schieramenti hanno messo in campo tutte le leve disponibili per conquistare la presidenza della Federazione, in un confronto che appare sempre più serrato sia sul piano politico sia su quello programmatico.
Pier Carlo Testa: una Federazione più integrata e operativa
Il programma di Pier Carlo Testa punta a una Fiavet più coesa e partecipativa, in cui le associazioni regionali abbiano un ruolo concreto nelle decisioni strategiche. L’impostazione insiste sulla valorizzazione della rete territoriale, delle presidenze regionali e delle commissioni come strumenti di analisi e proposta, e sul rafforzamento della comunicazione interna affinché nessuna decisione nazionale venga presa senza il confronto con chi opera sul campo. L’obiettivo è rendere strutturale la partecipazione dei soci, non occasionale, valorizzando competenze e conoscenze diffuse sul territorio.
Testa mette inoltre l’accento sulla tutela della professionalità degli operatori, sottolineando le difficoltà delle agenzie regolari di fronte alla concorrenza delle piattaforme online e all’abusivismo. La strategia punta a rafforzare la rappresentanza per incidere sui processi decisionali del settore trasporti, a livello nazionale ed europeo, e a promuovere controlli più efficaci sulle pratiche abusive. Sul fronte incoming, il programma delinea reti d’impresa regionali e nazionali, sistemi di certificazione professionale e una maggiore incisività nelle relazioni con le istituzioni. Formazione e digitalizzazione sono indicate come leve fondamentali, anche attraverso un utilizzo più efficace del Fondo FOR.TE e un riassetto dell’Ente Bilaterale del Turismo per rafforzare sviluppo e welfare per aziende e lavoratori.
Infine, il programma dello schieramento guidato da Pier Carlo Testa propone riforme interne per rendere più agile e trasparente la struttura associativa, ridefinire il ruolo del Direttore come riferimento tecnico-operativo e consolidare il dialogo istituzionale permanente. Particolare attenzione viene riservata ai giovani, con spazi strutturati di partecipazione, percorsi di crescita e ascolto attivo sui temi emergenti, come digitalizzazione, sostenibilità e nuovi modelli di viaggio.
Gian Mario Pileri: centralità e rinnovamento della Federazione
Il programma di Gian Mario Pileri parte dalla necessità di riportare Fiavet al centro del dibattito nazionale e delle decisioni istituzionali, rafforzandone visibilità e autorevolezza. La proposta mira a una Federazione capace di anticipare le criticità e proporre soluzioni concrete, con l’obiettivo di tutelare la categoria e rivendicarne il peso politico, in particolare nel comparto incoming, garantendo una rappresentanza effettiva sia a livello nazionale sia europeo.
Sul piano operativo, Pileri evidenzia la necessità di ridurre le disparità tra agenzie e piattaforme online, contrastare l’abusivismo e riequilibrare i rapporti con fornitori e operatori del trasporto. La tutela della professionalità passa anche attraverso una gestione più equilibrata dei fondi di garanzia e delle polizze assicurative, insieme a politiche fiscali che premino la legalità e contrastino le distorsioni. Il programma prevede inoltre un rafforzamento della formazione continua e della digitalizzazione, con strumenti condivisi per le PMI e un sito nazionale concepito come hub operativo per i soci, in cui informazioni legali, fiscali e modulistica siano facilmente accessibili. Pileri promuove reti d’impresa, certificazioni professionali e strategie di aggregazione per migliorare la competitività, con attenzione ai giovani e alla sostenibilità.
Infine, la squadra capitanata da Pileri insiste sulla necessità di un dialogo strutturato con le istituzioni e di una presenza costante ai tavoli decisionali, dal governo alle Regioni, fino agli organismi europei, per garantire che le scelte normative e operative riflettano le esigenze delle agenzie di viaggio italiane.
Giuseppe Focone