Guide turistiche, Fto: "Servono più professionisti qualificati per il turismo italiano"
Fto sostiene la necessità di aumentare il numero di guide abilitate per migliorare qualità e competitività del turismo.
Il turismo organizzato ha bisogno di guide turistiche qualificate, abilitate e in numero adeguato rispetto alla crescita della domanda. È una necessità concreta che le nostre imprese registrano da anni, soprattutto nelle principali città d’arte e nelle destinazioni a maggiore concentrazione di flussi. “Oggi la competizione del turismo italiano si gioca sempre di più sulla qualità dell’esperienza”, dichiara Franco Gattinoni, presidente Fto – Federazione Turismo Organizzato. “I viaggiatori chiedono servizi affidabili, competenza, sicurezza e capacità di interpretare i territori. In questo quadro, le guide turistiche abilitate rappresentano un elemento distintivo dei pacchetti turistici e un valore aggiunto fondamentale per il nostro Paese”.
Secondo Fto, il ruolo delle guide è ancora più centrale in una fase in cui la tecnologia e l’intelligenza artificiale stanno trasformando molti aspetti del viaggio. “La tecnologia può aiutare, ma non può sostituire il fattore umano”, prosegue Gattinoni. “Raccontare il patrimonio italiano richiede conoscenza, preparazione, sensibilità e passione. È proprio questo elemento umano, autentico e non artificiale, che rende memorabile l’esperienza del visitatore”. Fto ricorda come, negli ultimi anni, la carenza di guide abilitate abbia rappresentato una criticità per il turismo organizzato, con ricadute sulla programmazione dei servizi e sulla qualità dell’offerta. Una carenza che, in assenza di un numero sufficiente di professionisti riconosciuti, rischia anche di favorire fenomeni di abusivismo difficili da controllare e dannosi per imprese, professionisti regolari e viaggiatori. “Accogliamo quindi positivamente l’iniziativa del ministero del Turismo”, conclude Gattinoni. “Dopo anni di attesa, era necessario rimettere in movimento un sistema rimasto fermo troppo a lungo in un Paese che vive di turismo. Ogni percorso potrà essere migliorato nel tempo, ma oggi è importante rafforzare le professionalità riconosciute, tutelare il mercato regolare e innalzare la qualità dell’offerta turistica italiana”.