Immagine di sfondo della pagina Halldis by Vita lancia il Vademecum 2026 sugli affitti brevi
24 febbraio 2026

In un contesto di crescente attenzione verso gli affitti brevi, tra nuove regolamentazioni, dibattito politico e cambiamenti della domanda, Halldis by Vita propone il Vademecum 2026, uno strumento pratico pensato per orientare proprietari, aziende e investitori nelle scelte legate a locazioni brevi, medie e lunghe. La guida, basata su dati concreti e sull’esperienza diretta della società, non è teorica: vuole fornire indicazioni operative per chi gestisce immobili destinati a locazione temporanea.

Un mercato eterogeneo con ampi margini di crescita

Il Vademecum mette in luce la struttura del mercato italiano: i proprietari privati rappresentano la maggioranza assoluta (96% secondo AIGAB 2025), mentre solo una quota limitata di immobili – appena il 5,15% delle nuove residenze destinate alla locazione – è affidata a operatori professionali (Scenari Immobiliari, aprile 2025). Allo stesso tempo, il mercato presenta un potenziale ancora significativo: in Italia ci sono 9,6 milioni di seconde case non utilizzate e circa 640.000 unità attive nel mercato delle locazioni temporanee.

Dal lato della domanda, il Vademecum evidenzia trend ormai consolidati: saturazione record delle notti extra-alberghiere (AirDNA, VRWS 2025), crescita dei soggiorni medio-lunghi per studenti, manager e professionisti, e un’attenzione crescente al prezzo da parte delle famiglie (AIGAB 2025). I format ibridi come i serviced apartments mostrano una dinamica costante (+6% nell’estate 2024) e un potenziale di crescita del 15% nel triennio 2025–2028.


Strumenti per una gestione efficace

La guida analizza i principali modelli contrattuali nel property management – dal mandato con rappresentanza a quello senza, dalle locazioni brevi a quelle medie e lunghe, fino ai contratti di management e ai serviced apartments – fornendo indicazioni per individuare la soluzione più adatta in base al profilo del proprietario, alle caratteristiche dell’immobile e alla normativa locale.

“Nel dibattito sugli affitti brevi si parla spesso di divieti e vincoli, ma meno di come funziona realmente il mercato – sottolinea Michele Diamantini, CEO di Halldis by Vita. – Oggi solo l’1,4% delle case italiane è destinato agli affitti brevi, mentre oltre nove milioni restano vuote. La differenza la fa una gestione professionale, capace di scegliere il canale giusto e garantire qualità, sicurezza e redditività.”

Anche sul fronte degli investimenti, il mercato sta entrando in una fase di maggiore maturità. Secondo Michelangelo Ripamonti, Responsabile Hospitality Investments di Castello SGR, “la domanda si diversifica e modelli gestiti come il mid-term e i serviced apartments diventano sempre più rilevanti. Le opportunità ci sono, a patto di puntare su standard elevati e sui corretti canali distributivi. Il Vademecum 2026 aiuta a leggere questa trasformazione e a prendere decisioni più consapevoli”.

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