Hospitality Forum 2026, Italia al centro del real estate alberghiero europeo: investimenti a 2,35 miliardi nel 2025 (+27%)
Presentato a Milano il rapporto di Castello Sgr e Scenari Immobiliari: il comparto hospitality continua a crescere, con Roma in testa e un mercato europeo in espansione a 24,4 miliardi di euro.
Il mercato immobiliare alberghiero italiano conferma la propria fase di forte espansione e si posiziona tra i comparti più dinamici del real estate europeo. È quanto emerge dal Rapporto 2026 sul settore hospitality presentato a Milano nel corso dell’Hospitality Forum 2026, organizzato da Castello Sgr e Scenari Immobiliari.
Nel 2025 gli investimenti in Italia hanno raggiunto 2,35 miliardi di euro, in crescita del 27% rispetto all’anno precedente, mentre nel primo semestre 2026 il mercato ha già registrato circa 1,25 miliardi di euro, confermando la continuità del trend positivo e l’interesse degli investitori per il comparto. A livello europeo, il settore ha toccato 24,4 miliardi di euro di investimenti nel 2025, con un incremento dell’8% su base annua e la migliore performance degli ultimi cinque anni, pur restando ancora al di sotto dei livelli pre-pandemia. Tra gennaio 2025 e maggio 2026 sono state concluse circa 430 operazioni su strutture alberghiere, per un totale di oltre 84.000 camere.
Il Regno Unito si conferma principale mercato europeo per attrazione di capitali con 5,6 miliardi di euro, seguito da Spagna (3,7 miliardi) e Francia (3,5 miliardi). L’Italia, con oltre 2,3 miliardi, si colloca subito dopo, contribuendo insieme ai primi tre mercati a circa il 62% del totale degli investimenti europei.
Nel dettaglio del mercato italiano, le operazioni si concentrano sempre più sul segmento upscale e lusso. Nel 2025 sono state registrate 70 transazioni, per circa 5.250 camere coinvolte, con una netta prevalenza di strutture a quattro e cinque stelle.
«Il settore immobiliare alberghiero ha ormai superato definitivamente la fase di recupero post-pandemico, entrando in un nuovo ciclo di sviluppo più maturo e strutturato», ha dichiarato Francesca Zirnstein, direttore generale di Scenari Immobiliari. «L’Italia si distingue per un mercato sempre più orientato alla qualità e alla valorizzazione degli asset, con un valore patrimoniale superiore ai 140 miliardi di euro, in crescita del 7% rispetto al 2024».
Zirnstein ha evidenziato come la crescita sia trainata da interventi di riqualificazione e riposizionamento, con prospettive particolarmente positive per mercati come Milano e Bologna e per destinazioni leisure e territoriali ad alta attrattività, tra cui Firenze, la Costiera Amalfitana, il Garda e la Riviera ligure.
Sul fronte degli investimenti, Giampiero Schiavo, amministratore delegato e direttore generale di Castello Sgr, ha sottolineato come l’hospitality resti una delle asset class più interessanti del real estate italiano. «Il settore del lusso rappresenta un driver per l’intero comparto, come dimostra la pipeline delle prossime aperture. Occorre rafforzare l’offerta di servizi premium e proseguire nella riqualificazione del patrimonio esistente, anche attraverso nuove formule come le branded residences».
Il mercato delle compravendite si mantiene dinamico, con oltre 90 transazioni tra il 2025 e i primi mesi del 2026 per circa 8.300 camere, mentre il valore complessivo del patrimonio immobiliare ricettivo italiano ha superato i 173 miliardi di euro, in aumento del 7,2%. Sul fronte operativo, il tasso di occupazione delle strutture medio-alte si conferma elevato, stabilmente sopra il 65% nella maggior parte delle città italiane e oltre il 75% nelle principali destinazioni.
Il rapporto evidenzia infine come la ripresa del turismo abbia generato dinamiche territoriali differenziate, con una crescente importanza della capacità delle destinazioni di posizionarsi come brand riconoscibili. Un elemento che incide direttamente sulle scelte di investimento e sullo sviluppo del comparto immobiliare alberghiero, sempre più orientato alla qualità e alla valorizzazione dell’identità territoriale.