Il Montenegro accelera sul turismo: nuovi investimenti tra costa, montagne e infrastrutture
Dal potenziamento dell'offerta balneare ai progetti per il turismo outdoor nell'entroterra, il Paese punta sulla destagionalizzazione e sulla diversificazione dell'offerta
Il Montenegro prosegue il percorso di sviluppo della propria industria turistica attraverso una serie di investimenti che interessano l'intero territorio nazionale, dalle località costiere ai centri montani. A sostenere questa crescita contribuisce anche la forte domanda proveniente dal Regno Unito, uno dei principali mercati source per la destinazione.
Nei primi sette mesi del 2026 i visitatori britannici hanno raggiunto quota 79.093 arrivi e 376.725 pernottamenti, con un incremento del 102% rispetto allo stesso periodo del 2019.
Un risultato che si avvicina all'intero volume registrato nell'anno pre-pandemia, quando gli arrivi dal Regno Unito si erano attestati a 80.873. Dopo il dato positivo del 2025, con 118.746 visitatori, i turisti britannici continuano inoltre a distinguersi per soggiorni medi di circa cinque notti.
Tra le aree protagoniste della crescita figura Herceg Novi, cittadina situata all'ingresso delle Bocche di Cattaro, che punta sul rafforzamento dell'offerta ricettiva, sulle esperienze all'aria aperta e su una programmazione culturale ampliata. L'obiettivo è incentivare i flussi anche nei mesi di bassa stagione attraverso attività sostenibili all'interno del Parco Naturale di Orjen e nell'area di Vrbanj. Tra le novità figurano percorsi escursionistici e cicloturistici integrati con la piattaforma Komoot, oltre a proposte dedicate all'astro turismo, con sessioni di osservazione del cielo e workshop di astrofotografia.
Lo sviluppo dell'offerta outdoor riguarda anche Plužine, che registra una crescente popolarità tra i viaggiatori britannici interessati alle esperienze nella natura. Il parco naturale locale prevede di superare i 50 mila visitatori nel 2026, mentre il comune punta oltre la soglia dei 40 mila pernottamenti. Tra le attrazioni di punta si segnalano la Via Ferrata Piva, le crociere sul Lago Piva, le nuove attività in kayak e il parco avventura dedicato alle famiglie. Restano centrali anche il rafting sul fiume Tara, i trekking nell'area dei laghi glaciali Trnovačko e Štabansko e gli itinerari panoramici lungo il Durmitor Ring. Sul fronte infrastrutturale sono stati inoltre annunciati due nuovi hotel e proseguono gli interventi per migliorare l'accessibilità, compresi il nuovo ponte sul Tara e l'ammodernamento della strada Šćepan Polje-Foča.
Continua a investire anche Kolašin, che guarda sia alla stagione invernale sia al turismo attivo durante tutto l'anno. Sono previsti ulteriori interventi nei comprensori sciistici Kolašin 1450 e Kolašin 1600 in vista della stagione 2027-2028, mentre vengono sviluppati nuovi percorsi per escursionismo e ciclismo, insieme a proposte legate al rafting, al canyoning e alle attività avventura.
Un ruolo importante è affidato anche agli eventi, tra cui il Kolašin Echo Festival, il Kolašin Winter Art e le competizioni sportive Bjelasica e Sinjajevina Marathon e Bjelasica Ultra Trail.
Sul fronte delle infrastrutture turistiche, il Montenegro guarda inoltre a Cetinje, dove è in fase di progettazione una nuova funivia che collegherà il Monte Lovćen all'antica capitale reale. Il progetto, che segue il successo della funivia Kotor-Lovćen, punta a rafforzare i collegamenti tra il Parco Nazionale Lovćen e il patrimonio storico e culturale della città.
Importanti novità anche per Bar, che sta consolidando il proprio ruolo di polo turistico sulla costa adriatica.
Tra i principali investimenti figurano una funivia panoramica che collegherà il Monte Rumija al Lago di Scutari e un nuovo centro acquatico nazionale da 18 mila metri quadrati con piscina olimpionica coperta e ampi spazi all'aperto.
Parallelamente cresce l'offerta culturale ed esperienziale della destinazione. Il Castello di Re Nikola ha riaperto nel luglio 2026 dopo un importante intervento di restauro, mentre l'area continua a valorizzare le proprie risorse enogastronomiche e naturalistiche attraverso degustazioni dedicate all'olio d'oliva, visite agli uliveti storici, esperienze sul Lago di Scutari, percorsi enologici nella regione di Crmnica e attività di birdwatching e kayak.
Tra le proposte più originali figura inoltre una struttura stagionale dedicata all'apiterapia sulle pendici del Monte Rumija.
Con una strategia che combina nuove infrastrutture, turismo attivo, valorizzazione del patrimonio culturale e destagionalizzazione dei flussi, il Montenegro punta così a rafforzare il proprio posizionamento internazionale e ad ampliare ulteriormente la propria attrattività sui mercati europei.