Immagine di sfondo della pagina Il Veneto investe sul turismo fluviale: 375 mila euro per infrastrutture e promozione dei territori rivieraschi
23 luglio 2026

La Giunta regionale del Veneto rafforza il percorso avviato con la Legge regionale n. 5/2024 sul turismo fluviale, approvando due nuovi provvedimenti che destinano 375 mila euro allo sviluppo di un’offerta turistica sostenibile e integrata lungo i corsi d’acqua del territorio.

Il primo intervento riguarda il Programma infrastrutturale 2026, finanziato con 250 mila euro e attuato tramite un Accordo di collaborazione con Infrastrutture Venete S.r.l.. Le risorse saranno impiegate per migliorare le infrastrutture dedicate alla navigazione interna: approdi, ormeggi, passerelle, briccole, scalinate e pontili. Priorità del programma è il rifacimento del pontile antistante Villa Pisani a Stra, sul Naviglio Brenta, uno dei luoghi simbolo del turismo fluviale veneto. L’intervento prevede una riqualificazione completa della struttura, il ripristino degli ormeggi e l’abbattimento delle barriere architettoniche per garantirne piena accessibilità.

Il secondo provvedimento rinnova per il biennio 2026-2027 l’Accordo con UNPLI Veneto APS, sostenuto con 125 mila euro, per attività coordinate di promozione, comunicazione e costruzione del prodotto turistico fluviale. Il piano comprende anche il supporto alla Giornata del Turismo Fluviale, dedicata alla scoperta delle vie d’acqua e delle comunità rivierasche.

Il vicepresidente e assessore al Turismo Lucas Pavanetto evidenzia il valore strategico della misura: “Il Veneto possiede una rete di fiumi, canali e vie navigabili unica in Italia. Il turismo fluviale significa mobilità dolce, sostenibilità ambientale, valorizzazione dei borghi, delle ville venete e delle tradizioni locali. Interveniamo insieme su infrastrutture e promozione per costruire un’offerta moderna e competitiva.”

Pavanetto sottolinea inoltre che il programma affida a Infrastrutture Venete anche il monitoraggio dei flussi turistici, così da rafforzare la programmazione regionale attraverso l’Osservatorio del Turismo.

L’assessore ai Rapporti con le Pro Loco Paola Roma rimarca il ruolo delle comunità locali: “Le Pro Loco sono fondamentali per far conoscere i territori. Con il rinnovo dell’accordo valorizziamo una rete di volontari che custodisce tradizioni e identità, coinvolgendo anche i giovani in un percorso intergenerazionale.”

Le iniziative si inseriscono nel quadro del Programma Regionale del Turismo 2025-2027 e del Piano Turistico Annuale 2026, confermando la volontà della Regione di promuovere un modello di sviluppo sostenibile che integri paesaggio, cultura, natura ed enogastronomia.

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