Innsbruck celebra i 50 anni dai Giochi Olimpici del 1976: mezzo secolo di fiamma e innovazione
La capitale delle Alpi festeggia cinquant’anni di orgoglio olimpico con eventi, podcast e rievocazioni tra sport, cultura e urbanistica sostenibile
Innsbruck apre il 2026 celebrando un anniversario storico: cinquant’anni dai Giochi Olimpici del 1976, che trasformarono la città in icona globale dello sport invernale. Ancora oggi, Innsbruck resta l’unica città austriaca ad aver acceso per tre volte il braciere olimpico, consolidando la propria fama internazionale.
Il calendario dei festeggiamenti unisce memoria, innovazione e coinvolgimento della comunità. Il viaggio nel passato è iniziato il 5 gennaio con il debutto di un podcast in dieci episodi, che raccoglie le testimonianze di atleti, volontari e testimoni oculari, tra cui Brigitte Habersatter-Totschnig, Toni Innauer e Hansi Hinterseer, raccontando la celebre “Klammer-mania” che travolse l’Austria. Dal 15 gennaio il centro città si trasformerà in una galleria a cielo aperto con dodici panchine retroilluminate, mentre dall’1 febbraio prenderà il via il “Rally Digitale di Olimpia”: una caccia al tesoro interattiva per le nuove generazioni tra i luoghi simbolo dei Giochi, guidata dalle storiche mascotte Sunny e Snowy e supportata da mappe virtuali sviluppate in collaborazione con l’Università di Innsbruck.
Il culmine delle celebrazioni si terrà tra il 3 e il 6 febbraio, con la proiezione del documentario Chasing the Line, dedicato a Franz Klammer, protagonista della leggendaria discesa del 5 febbraio 1976. Per l’occasione, l’accesso al Patscherkofel sarà simbolicamente di 5 euro il 4 febbraio, mentre la Olympia Lounge ospiterà gli attrezzi originali dell’impresa sportiva. Gli appassionati potranno inoltre sciare sull’Axamer Lizum, teatro delle gare di slalom gigante, e rivivere l’atmosfera degli anni Settanta con eventi speciali come la discoteca sul ghiaccio presso Olympiaworld. Oltre alla celebrazione sportiva, i Giochi del 1976 hanno lasciato un’eredità urbana duratura: il Villaggio Olimpico II, con oltre 600 appartamenti, scuole e piscine, ospita oggi più di 7.000 residenti di 76 nazionalità, mentre le infrastrutture come il trampolino del Bergisel, disegnato da Zaha Hadid, e il canale ghiacciato di Igls continuano a essere centri vivi di sport e cultura.
L’anniversario del 2026 conferma così Innsbruck come città capace di trasformare grandi eventi in motore di innovazione, accoglienza e passione sportiva, celebrando mezzo secolo di fiamma olimpica e identità alpina.
(Foto: La cerimonia di apertura dei giochi olimpici 1976 a Innsbruck © 1976 / International Olympic Committee (IOC) / United Archives)