Immagine di sfondo della pagina Israele lancia negli Stati Uniti la nuova campagna “I AM ISRAEL”
05 giugno 2026

Il Ministero del Turismo di Israele ha presentato questa settimana a New York, in occasione della Jerusalem Post Conference, la nuova campagna “I AM ISRAEL”, un progetto multipiattaforma rivolto al pubblico americano che punta a rilanciare l’immagine del Paese e a favorire la ripresa del turismo internazionale. La campagna racconta Israele attraverso le persone che lo abitano, la vita quotidiana, la cultura, la cucina e le esperienze autentiche, con l’obiettivo di ristabilire un legame diretto ed emotivo con i viaggiatori statunitensi.

La strategia prevede tre serie di video pensate per altrettanti segmenti di pubblico: il mercato generalista, quello etnico e quello cristiano. Il lancio a New York ha riunito opinion leader e rappresentanti delle comunità ebraiche e cristiane provenienti da tutto il Paese, segnando l’avvio di un piano di comunicazione che rappresenta un investimento complessivo di 20 milioni di NIS. La campagna sarà diffusa sulle principali piattaforme digitali nordamericane, tra cui Hulu, Disney+, YouTube, Meta, iHeartRadio e i principali siti di contenuti e lifestyle, e comprenderà collaborazioni editoriali, attività con influencer, eventi di pubbliche relazioni e oltre trenta video brevi dedicati ai social media.

Gli Stati Uniti restano il primo mercato di provenienza del turismo verso Israele. Nel 2025 circa 400.000 americani hanno visitato il Paese, pari a un terzo degli arrivi complessivi. Nel 2019, prima della pandemia, gli arrivi dagli USA avevano sfiorato il milione, un record superato nel 2023 con oltre un milione di visitatori.

Il ministro del Turismo Haim Katz ha sottolineato l’importanza di un’azione mirata in un momento cruciale per il settore: «Mentre il turismo israeliano guarda alla ripresa, lanciamo una campagna negli Stati Uniti, il nostro principale mercato internazionale, che in tempi normali rappresenta circa il 25% dei visitatori. Abbiamo condotto ricerche approfondite e costruito un messaggio personale e orientato all’azione, superando l’idea di un unico contenuto valido per tutti. Parallelamente continuiamo a sostenere l’industria locale con sovvenzioni dedicate e lavoriamo per aumentare voli e capacità ricettiva, elementi fondamentali per la ripresa a lungo termine e per la crescita economica del Paese».

Il Direttore Generale del Ministero del Turismo, Michael Izhakov, ha evidenziato la necessità di mostrare un’immagine più completa e autentica di Israele:«In un momento in cui il Paese viene percepito soprattutto attraverso la lente delle notizie, è essenziale presentare una realtà diversa: fatta di vita, persone, cultura e relazioni. La campagna crea un legame personale ed emotivo, una forza decisiva per riportare i viaggiatori in Israele. Ogni turista che arriva diventa un ambasciatore del Paese».

Il lancio della campagna si inserisce in una più ampia missione istituzionale negli Stati Uniti, guidata dal Direttore Generale dell’IMOT, che sta incontrando operatori del settore, agenti di viaggio, investitori, media e opinion leader per rafforzare la collaborazione e sostenere la ripresa del turismo verso Israele.

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