Italiane in viaggio: tanta voglia di partire, ma la scelta resta il vero ostacolo
Voglia di viaggiare alta, preferenza per l’estero e tempi di decisione sempre più lunghi. È il quadro che emerge da un’indagine condotta da Waynabox su oltre 1.300 utenti della propria community italiana su Instagram
Il dato centrale non riguarda l’intenzione di viaggio, quanto la difficoltà nel prendere una decisione definitiva: il processo di prenotazione si conferma lungo, frammentato e spesso soggetto a ripensamenti.
Estero in cima alle preferenze, Italia più indietro
Secondo la ricerca, il 62% delle intervistate dichiara di voler viaggiare all’estero nel 2026, mentre solo il 24% pensa a una vacanza in Italia. Un 13% non ha ancora pianificato alcun viaggio, un segmento che la piattaforma considera potenzialmente intercettabile con proposte a bassa complessità decisionale. Tra le esperienze più desiderate emerge una forte preferenza per il relax al mare (59%), seguito dai city break (32%). Più marginali le opzioni legate a montagna e turismo attivo.
Il nodo della scelta: troppi confronti e tempi lunghi
Il momento più critico resta quello della selezione della destinazione. Il 90% delle intervistate confronta almeno tre siti prima di prenotare, mentre il 48% ne consulta tra tre e sei. Solo il 9% si affida a una singola fonte. Anche i tempi si allungano: l’82% impiega settimane o mesi per decidere, mentre appena il 19% conclude il processo in poche ore. La conseguenza è una fase decisionale dilatata, in cui la scelta viene spesso rimandata.
Prenotazioni non definitive: il 42% cambia idea
Il comportamento non si stabilizza nemmeno dopo la prenotazione. Il 42% delle intervistate dichiara infatti di aver cambiato idea almeno una volta dopo aver scelto la destinazione, mentre il 6% lo fa in modo sistematico.
Un elemento che conferma la natura fluida del processo di acquisto nel travel, sempre più influenzato da stimoli esterni, confronto continuo e revisione delle decisioni fino all’ultimo momento utile.
Un processo emotivo e ad alta complessità
“C’è tantissima voglia di viaggiare, ma il processo di scelta è percepito come faticoso. Il nostro ruolo è ridurre quella fatica, offrendo ispirazione concreta e soluzioni già pensate”, evidenzia il team di Waynabox. Il dato di sintesi è chiaro: la domanda di viaggio è solida, ma la fase di conversione resta complessa e rallentata da un eccesso di confronto informativo.
Nota metodologica
L’indagine è stata condotta tramite Instagram Stories sul profilo ufficiale @waynabox, che conta circa 131.000 follower. Il campione è composto per l’89,8% da donne, con prevalenza di utenti italiane.