Mazzi: “Oltre 120 milioni dall’Accordo di Coesione per rafforzare la competitività dell’industria turistica”
Tre linee di intervento per digitalizzazione, sostenibilità e innovazione delle imprese. Il Ministro: “Grazie al Governo Meloni, il turismo dispone ora di uno strumento strategico per crescere”
L’Accordo per la Coesione 2021-2027 dedicato al turismo diventa operativo. Lo annuncia il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, che sottolinea come il pacchetto di interventi approvato oggi in Consiglio dei Ministri metta a disposizione del settore oltre 120 milioni di euro destinati a rafforzare la competitività dell’industria turistica italiana. “Grazie al Governo Meloni anche l’accordo di coesione per il settore turistico diventa realtà. Oltre 120 milioni di euro per la competitività del settore”, ha dichiarato Mazzi, evidenziando il valore strategico delle risorse stanziate.
L’Accordo definisce una strategia articolata su tre direttrici principali. La prima riguarda la realizzazione di un’infrastruttura digitale centrale per la gestione dei flussi turistici, con l’obiettivo di migliorare la capacità di monitoraggio, analisi e programmazione delle destinazioni. La seconda linea di intervento è dedicata alla sostenibilità, con risorse rivolte ai piccoli comuni, alle isole minori e alle grandi attrazioni, per favorire modelli di sviluppo equilibrati e attenti alla tutela dei territori. La terza direttrice punta invece sull’innovazione tecnologica delle imprese, sostenendo investimenti che permettano al sistema turistico di competere in un mercato globale sempre più orientato alla qualità e alla trasformazione digitale.
Secondo il Ministero, l’obiettivo complessivo è rafforzare la competitività del Paese in un settore che rappresenta uno dei principali motori dell’economia nazionale, promuovendo un turismo sostenibile, accessibile e capace di valorizzare le specificità locali. L’Accordo si inserisce nel quadro delle politiche di coesione 2021-2027 e contribuisce a consolidare una visione di lungo periodo per la crescita del comparto.