Oman, prima visita ufficiale in Italia del Ministro del Turismo: focus su crescita, infrastrutture e partnership con il mercato italiano
Da Firenze a Roma la missione istituzionale di Sayyid Ibrahim bin Said Al Busaidi.
Si conclude con un rafforzamento delle relazioni bilaterali tra Italia e Oman la prima visita ufficiale nel nostro Paese di Sayyid Ibrahim bin Said Al Busaidi, Ministro del Patrimonio Culturale e del Turismo del Sultanato dell’Oman. La missione istituzionale, articolata tra Firenze e Roma, ha coinvolto incontri con rappresentanti del Governo italiano, associazioni di categoria, tour operator e media, confermando il ruolo strategico del mercato italiano per lo sviluppo turistico del Sultanato.
A Firenze, il confronto si è concentrato sulla collaborazione culturale e archeologica tra i due Paesi. Attualmente sono dodici le missioni universitarie italiane impegnate in Oman in attività di ricerca, scavo e valorizzazione del patrimonio storico, un ambito che rappresenta uno dei pilastri della cooperazione tra le due nazioni.
La tappa romana ha invece visto il Ministro omanita incontrare il Ministro della Cultura Alessandro Giuli e il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi. Al centro dei colloqui, la tutela del patrimonio culturale, lo scambio di competenze e la definizione di nuove iniziative congiunte per la promozione turistica.
Italia terzo mercato europeo per il Sultanato
Nel corso della visita, il Ministro ha sottolineato il peso crescente del mercato italiano per la destinazione.
“L'Italia rappresenta uno dei Paesi di riferimento più importanti per il Sultanato ed è il terzo mercato europeo in termini di arrivi. Il turismo è un elemento centrale nel dialogo e nella collaborazione tra le nostre due Nazioni: nell’arco dei nostri quindici anni di promozione sul territorio abbiamo raccolto grandi soddisfazioni passando dai 7.000 viaggiatori italiani del 2010 agli oltre 80.000 del 2025, un’evoluzione che ha portato l'Oman da meta emergente a destinazione con un posizionamento solido”, ha dichiarato Al Busaidi.
Il Ministro ha inoltre ribadito gli obiettivi fissati dalla Vision 2040, il programma strategico con cui il Sultanato punta ad aumentare il contributo del turismo all’economia nazionale.
“L'obiettivo è incrementare il contributo del turismo al PIL dal 2,9% a oltre il 3,5% entro il 2030, fino a superare il 5% entro il 2040. Questo percorso punta a generare occupazione qualificata per la popolazione locale, preservando l'identità culturale e l'ecosistema del territorio”, ha affermato.
Record di arrivi e nuove infrastrutture
Dopo aver archiviato il 2025 con oltre 2,8 milioni di arrivi internazionali, di cui circa 500mila provenienti dall’Europa, l’Oman guarda ai prossimi anni con un importante piano di investimenti destinato a rafforzare accessibilità e capacità ricettiva.
“Dopo l’eccezionale performance del 2025 guardiamo al futuro con fiducia. Pur considerando possibili fluttuazioni congiunturali nell'area del Golfo durante il 2026, siamo certi della solidità della domanda e di una rapida ripresa dei flussi, trainata anche dall’Italia”, ha spiegato il Ministro.
Tra i progetti annunciati figurano nuovi aeroporti regionali nelle aree di Jabal Akhdar, Masirah e Sohar, la realizzazione della funivia di Muttrah a Muscat entro la fine del 2026 e un'espansione dell'offerta alberghiera attraverso 28 nuovi progetti che porteranno sul mercato oltre 4.800 nuove camere.
“La partnership con l'Italia e con il mercato europeo si conferma centrale”, ha aggiunto Al Busaidi.
Rigenerazione urbana e sviluppo turistico
Nel corso degli incontri sono stati presentati anche alcuni dei principali interventi di sviluppo turistico e urbano del Paese. Tra questi il rinnovamento del Muttrah Waterfront, l’ampliamento del polo di lusso di Al Bustan a Muscat e il completamento del progetto turistico di Yiti.
Un ruolo di rilievo è destinato inoltre a Jabal Akhdar, designata Capitale del Golfo 2027, dove sono in corso investimenti infrastrutturali per rafforzarne l’attrattività come destinazione montana.
Sul piano regionale, il Sultanato sostiene una maggiore integrazione dell’offerta turistica del Golfo attraverso iniziative quali la licenza unica per le guide turistiche e un sistema standardizzato di classificazione alberghiera.
Eventi internazionali leva per la promozione
La strategia di promozione turistica dell’Oman passa anche attraverso un calendario di eventi sportivi internazionali pensati per valorizzare la varietà paesaggistica del Paese, dalle montagne al deserto fino alle coste oceaniche.
Tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027 sono in programma appuntamenti di forte richiamo come l'IRONMAN Muscat, che ospiterà per la prima volta la gara sulla distanza completa, la Oman Desert Marathon tra le dune dello Sharqiya Sands e il Tour of Oman, la principale corsa ciclistica a tappe del Sultanato.
Con una strategia che combina sviluppo infrastrutturale, valorizzazione del patrimonio culturale e consolidamento delle relazioni con i mercati europei, l’Oman punta così a rafforzare ulteriormente il proprio posizionamento nel panorama turistico internazionale.