Piemonte, turismo in crescita nel 2025
Traino internazionale e boom di collina e montagna. Pasqua e sci spingono anche il 2026
Il turismo in Piemonte chiude il 2025 con numeri in crescita sopra la media nazionale e rafforza il proprio posizionamento sui mercati internazionali. Gli arrivi superano quota 6,73 milioni e le presenze raggiungono i 18,17 milioni, con un incremento rispettivamente del 7,1% e del 7,5% rispetto al 2024. Un andamento che si distingue dal dato italiano, fermo a un +2,3% di presenze e con arrivi in lieve calo (-0,9%).
A sostenere la crescita è soprattutto la domanda estera, che rappresenta ormai il 53% delle presenze totali e registra un aumento dell’8% nei pernottamenti. Nel complesso, oltre il 75% dei flussi internazionali proviene dai principali mercati europei e dagli Stati Uniti, con Germania e Francia in testa, seguite da Benelux, Svizzera, Regno Unito, Usa, Scandinavia e Spagna.
“I dati confermano la crescita continua dell’attrattività turistica del nostro Piemonte che si dimostra un prodotto maturo, capace di intercettare sempre di più i grandi flussi internazionali e di conservare quote di mercato interno”, dichiara il presidente della Regione Alberto Cirio. “Il Piemonte non è più un prodotto turistico di nicchia, ma è sempre di più una delle mete di chi viaggia”.
Nel dettaglio dell’offerta, emergono segnali di forte dinamismo e diversificazione. La montagna registra una delle migliori stagioni degli ultimi dieci anni, con risultati positivi anche in estate (+17,4% di presenze), mentre le colline consolidano la destagionalizzazione con oltre 2,5 milioni di pernottamenti. Il prodotto lacuale continua a essere fortemente internazionale, con l’88% delle presenze provenienti dall’estero.
“I dati definitivi del 2025 confermano una forte tendenza alla destagionalizzazione e un successo crescente dell’outdoor”, spiega l’assessore regionale al Turismo Paolo Bongioanni. “Il Piemonte viene finalmente scoperto come grande meta turistica grazie a un lavoro condiviso tra istituzioni e operatori”.
Sul fronte territoriale, la crescita è diffusa. L’area del Cuneese registra l’incremento più alto negli arrivi (+11,8%), mentre Langhe Monferrato Roero segna la migliore performance nelle presenze (+11,9%). Turismo Torino e Provincia si conferma primo polo per volumi con oltre 8 milioni di pernottamenti (+8,3%), mentre il Distretto Turistico dei Laghi supera 1,45 milioni di arrivi e sfiora i 5 milioni di presenze.
Torino si conferma hub principale con oltre 1,8 milioni di arrivi e 4,7 milioni di presenze, in crescita rispettivamente del 6,3% e del 6,7%. In aumento a doppia cifra i flussi internazionali, con gli Stati Uniti che segnano +27,5% di presenze e la Francia che resta primo mercato.
Cresce anche il comparto ricettivo nel suo complesso. L’extralberghiero e le locazioni turistiche guadagnano quote, ma anche l’hotellerie registra un incremento (+1,6% di presenze e +2,3% di arrivi), a conferma di una crescita generale della domanda.
L’impatto economico si riflette nella spesa dei turisti stranieri, in aumento del 7,6% per un totale di circa 970 milioni di euro, con benefici diffusi su ristorazione, ospitalità e retail.
I grandi eventi si confermano leva strategica per l’attrattività del territorio. A Torino si registrano picchi in occasione del Salone Internazionale del Libro (+6,7% arrivi), del Kappa FuturFestival (+16,4%) e delle Nitto Atp Finals, che rispetto al 2022 segnano +49,6% di arrivi e +30,2% di presenze.
Guardando al 2026, i primi segnali restano positivi. Le vacanze di Pasqua hanno fatto registrare una saturazione del 47,3% (+6 punti sul 2025) e un incremento di presenze superiore al 10%. Buone anche le prospettive per la primavera: il 15% degli italiani indica il Piemonte come meta certa di viaggio (contro l’11% del 2025), mentre il 28% valuta un soggiorno tra il 25 aprile e il 1° maggio.
La stagione sciistica appena conclusa conferma il trend, con picchi a Limone Piemonte (+47% di pernottamenti), seguita da Frabosa Sottana (+18%) e dalle principali località olimpiche come Sauze d’Oulx e Sestriere. “Accanto all’ottimo risultato del 2025 registriamo anche gli eccellenti risultati dei primi mesi dell’anno”, sottolinea il presidente di Visit Piemonte Silvio Carletto. “Le prospettive per la primavera indicano un’ulteriore crescita dell’attrattività turistica, sostenuta dalla domanda di esperienze outdoor, culturali ed enogastronomiche”.
Il quadro complessivo conferma quindi un percorso di crescita strutturale per il turismo piemontese, sostenuto da una domanda sempre più internazionale, dalla diversificazione dell’offerta e da una strategia di promozione integrata tra istituzioni e territorio.