Immagine di sfondo della pagina Polo Aeroportuale del Nord Est: 16 milioni di passeggeri nei primi nove mesi del 2026, inverno in crescita del 9%
29 ottobre 2026


Quasi 16 milioni di passeggeri nei primi nove mesi del 2026 e prospettive positive per la prossima stagione invernale. Sono i numeri presentati dal Polo Aeroportuale del Nord Est in occasione del Venice Airport Workshop, l’appuntamento che riunisce a Marghera compagnie aeree, enti del turismo, tour operator, agenzie di viaggio e operatori del business travel per fare il punto sull’evoluzione del traffico aereo e sulle opportunità di sviluppo del network di Venezia, Treviso e Verona.

Tra gennaio e settembre gli scali del Polo hanno movimentato complessivamente circa 16 milioni di passeggeri, con una crescita dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2025, consolidando così la posizione di terzo sistema aeroportuale italiano. A trainare la crescita è stato soprattutto l’aeroporto Marco Polo di Venezia, che ha superato per la prima volta la soglia dei 10 milioni di passeggeri nei primi nove mesi dell’anno, registrando un incremento del 10% rispetto al 2025. Un risultato sostenuto sia dall’andamento dei principali mercati europei sia dallo sviluppo dei collegamenti intercontinentali. Particolarmente significativo il mercato cinese, rafforzato dall’avvio del volo Air China per Pechino, che si aggiunge al collegamento per Shanghai operato da China Eastern. Nei dodici mesi compresi tra ottobre 2025 e settembre 2026 i flussi tra Venezia e la Cina, considerando sia i voli diretti sia quelli via hub intermedi, hanno raggiunto circa 165 mila passeggeri, in aumento del 24%. L’aeroporto Canova di Treviso ha invece registrato 2,5 milioni di passeggeri, mantenendo volumi sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente e confermando il proprio ruolo nel traffico leisure e low cost verso i principali mercati europei.

Prosegue anche la crescita dell’aeroporto Catullo di Verona, che nei primi nove mesi del 2026 ha movimentato 3,5 milioni di passeggeri, in aumento del 9% rispetto allo stesso periodo del 2025. Lo scalo rafforza così la propria funzione di porta d’accesso per il Lago di Garda, il Veneto occidentale e il Trentino-Alto Adige, con un’offerta che combina traffico turistico e collegamenti di linea. Guardando alla stagione invernale 2026/27, il Polo Aeroportuale del Nord Est prevede un’ulteriore espansione dell’offerta nonostante un contesto ancora influenzato da tensioni geopolitiche e dall’aumento dei costi operativi del trasporto aereo. Tra novembre 2026 e marzo 2027 saranno infatti disponibili circa 8,5 milioni di posti in vendita, il 9% in più rispetto all’inverno precedente. Tra le principali novità figura il potenziamento del collegamento Venezia-Il Cairo di Egyptair, che passerà a tre frequenze settimanali, rafforzando le connessioni tra il Nord Est, l’Africa e l’Asia. A Verona proseguirà invece per tutta la stagione invernale il volo Verona-Casablanca di Royal Air Maroc, inaugurato lo scorso giugno e confermato grazie ai risultati ottenuti sul mercato. L’incontro di Marghera è stato inoltre l’occasione per anticipare alcune novità dell’estate 2027. A Venezia Delta Air Lines inaugurerà dall’8 maggio il collegamento diretto con Boston, operato quattro volte a settimana, mentre TUI Fly lancerà il nuovo volo per Düsseldorf. Treviso vedrà invece l’apertura della rotta Ryanair per Madeira Funchal con due frequenze settimanali. Sul fronte veronese, una delle novità più rilevanti sarà l’arrivo del collegamento ITA Airways tra Verona e Roma Fiumicino, operativo dal 28 marzo 2027 con tre voli giornalieri.

Lo scalo potrà così rafforzare il proprio accesso all’hub nazionale e ampliare le opportunità di connessione verso le destinazioni del network del Gruppo Lufthansa e dei partner internazionali. Sempre da Verona, Jet2.com aggiungerà Bournemouth, portando a dodici le destinazioni servite dal vettore britannico. Il Venice Airport Workshop conferma così il proprio ruolo di piattaforma di confronto tra aeroporti, compagnie aeree e operatori turistici, in una fase in cui lo sviluppo della connettività continua a rappresentare un elemento strategico per la competitività e l’attrattività internazionale del Nord Est.

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