Roma fuori rotta: esplorare la Capitale in kayak tra storia e natura nascosta
Roma e la sua solennità sono famose in tutto il mondo: appena si parla della città eterna, si pensa immediatamente ai suoi grandi monumenti e al suo incommensurabile patrimonio artistico. Ma in realtà la capitale ha davvero molto di più da offrire e fenomeni come la pandemia, il sempre più fastidioso overtourism e i prezzi alle stelle spingono i turisti a scoprire un lato della città più nascosto, verde e fluido, orientandosi verso un’idea di turismo più attivo e basato sull’esplorazione urbana all’aria aperta. Ad esempio, moltissime associazioni locali e vari centri sportivi, come il Gruppo Canoe Roma, offrono uscite guidate in kayak o SUP partendo da zone specifiche, come la zona di Ponte Milvio o tratti fluviali più a valle, ideali per chi vuole vedere Roma da una prospettiva completamente diversa, rigenerante e lontana dal caos urbano.
Alla scoperta del Biondo Tevere
Un’escursione nel terzo fiume più lungo d’Italia regala sensazioni sensoriali uniche, come il netto contrasto acustico e visivo tra il traffico caotico della superficie romana e il silenzio rigenerante, quasi ovattato, che si sperimenta stando a livello dell'acqua. Gli scorci suggestivi che si incontrano remando lungo i percorsi proposti, come le maestose arcate dei ponti storici che tagliano la città, la prospettiva monumentale di Castel Sant'Angelo visto letteralmente dal basso e i murales artistici che decorano le banchine, sono capaci di offrire un impatto visivo ed emozionale fortissimo a chi rema.
Come prepararsi al meglio?
I turisti che si muovono in estate spesso soffrono il caldo cittadino, quindi per prima cosa chi arriva o parte in treno può lasciare zaini e valigie in un deposito bagagli presso stazione Termini e trasformare l'attesa del check-in o della ripartenza in un'uscita in kayak sul fiume, soprattutto i più appassionati che viaggiano con la propria attrezzatura tecnica, la quale non è esattamente leggera e comoda da trasportare! Inoltre, sarebbe opportuno verificare con anticipo le condizioni meteo-idriche, per evitare di scegliere il giorno sbagliato, e godersi invece un bel pomeriggio di sole. Nella maggior parte dei casi un’altra ottima idea è quella di affidarsi a guide esperte, che conoscono bene i segreti del fiume e le sue curiosità, avendo così la possibilità di scoprire l’antica storia, la flora e la fauna del Tevere. Tra i percorsi più suggestivi c’è quello nel cuore storico, tra il celebre Ponte degli Angeli, Ponte Sisto e l’Isola Tiberina, da cui ammirare alcuni degli scorci romani più iconici, di quelli che si trovano solo nelle cartoline. Un’altra possibilità è spingersi verso sud, da Ponte Marconi fino a Ostia Antica e alla foce del Tevere, un itinerario che unisce natura, archeologia e paesaggi ripari.
Lungo i vari percorsi è possibile osservare anche la fauna che popola il fiume e le sue sponde: aironi, cormorani, gabbiani e anatre sono tra gli incontri più comuni, mentre nelle aree più verdi si possono avvistare anche nutrie e diverse specie di piccoli uccelli. Per vivere queste esperienze ci si può rivolgere alle tantissime associazioni sportive presenti lungo il fiume, che organizzano tour per tutte le fasce d’età e i livelli di esperienza e sono sempre più orientate verso una maggiore accessibilità e inclusività. Questo riscoperto amore per le esplorazioni che permettono di immergersi nella natura apre un ventaglio enorme di possibilità per il turismo esperienziale e le attività all'aperto, che stanno cambiando radicalmente il modo di vivere le città d'arte italiane. Le persone sono stufe del turismo di rito, preconfezionato, uguale per tutti; oggi si ricercano esperienze uniche, che stimolano la mente e il corpo in modo diverso, più completo, e risvegliano quel senso d’avventura e quella curiosità che dovrebbero definire ogni viaggio.