Route 66, un secolo di strada e un viaggio da raccontare: Glauco Auteri presenta “Storie d’asfalto americano”
Il 14 settembre la partenza da Chicago verso Los Angeles. Un viaggio in moto lungo la strada simbolo degli Stati Uniti, raccontato giorno dopo giorno attraverso brevi storie pubblicate su LinkedIn e Facebook.
Ci sono viaggi che iniziano con un biglietto aereo e altri che cominciano molto prima, con un’idea, un sogno e una strada che da quasi un secolo alimenta l’immaginario di intere generazioni.
Il prossimo 14 settembre 2026, Glauco Auteri partirà da Chicago in sella a una Harley-Davidson per percorrere la leggendaria Route 66, fino a raggiungere Los Angeles e la costa del Pacifico.
Un viaggio che assume un significato ancora più particolare perché avviene proprio nell’anno delle celebrazioni per il 100° anniversario della Route 66, istituita ufficialmente nel 1926 e diventata nel tempo molto più di una strada: un simbolo dell’America, della libertà, del viaggio e della voglia di scoprire cosa c’è oltre l’orizzonte.
Da Chicago a Los Angeles, saranno migliaia di chilometri attraverso alcuni degli scenari più iconici degli Stati Uniti: Illinois, Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas, New Mexico, Arizona e infine California.
Ma l'obiettivo non sarà semplicemente quello di “fare” la Route 66.
Sarà soprattutto quello di viverla e raccontarla.
“STORIE D’ASFALTO AMERICANO”
Durante il viaggio nascerà infatti “Storie d’asfalto americano”, una serie di brevi racconti che Glauco Auteri pubblicherà lungo il percorso sui propri canali LinkedIn e Facebook.
Non una cronaca chilometro per chilometro, ma piccoli frammenti di viaggio: incontri, personaggi, motel, diner, distributori dimenticati, paesi attraversati dalla Mother Road, paesaggi, curiosità e quelle situazioni impreviste che spesso diventano la parte più bella di un viaggio.
L'idea è raccontare la Route 66 attraverso ciò che accade realmente sulla strada.
Poche righe, qualche fotografia e una storia.
Perché dietro ogni curva, insegna al neon, vecchia stazione di servizio o persona incontrata lungo il percorso può nascondersi un piccolo pezzo d'America.
Un modo diverso di celebrare i cento anni della Route 66, cercando di restituire non soltanto i suoi luoghi più famosi, ma soprattutto la sua atmosfera e le emozioni di chi la percorre ancora oggi.
UN VIAGGIO RESO POSSIBILE ANCHE GRAZIE A CHI HA CREDUTO NEL PROGETTO
Un ringraziamento particolare va a Roncalli Viaggi di Bergamo e a KL Viaggi di Brembate di Sopra (Bergamo), che hanno sostenuto e accompagnato la realizzazione di questa esperienza.
Un grazie speciale anche a Visit USA Italy e a Olga Mazzoni, che seguiranno il viaggio e il progetto “Storie d’asfalto americano”, contribuendo a dare visibilità ai racconti e alle immagini pubblicati durante il percorso.
La collaborazione con realtà che conoscono profondamente il mondo del viaggio e gli Stati Uniti rappresenta un valore importante per un progetto che vuole andare oltre il semplice diario personale e trasformarsi in un piccolo racconto itinerante dell’America nell’anno del centenario della sua strada più famosa.