Sarà Ancona la Capitale italiana della Cultura 2028
Il riconoscimento punta a rafforzare la programmazione di lungo periodo e ad ampliare l’impatto dei flussi turistici sulle destinazioni culturali italiane.
La nomina di Ancona a Capitale italiana della Cultura 2028 viene letta come un’opportunità di sviluppo per il turismo e l’economia, con effetti attesi sia a livello locale sia nazionale. Lo sottolinea il ministro del Turismo Daniela Santanchè, commentando la proclamazione.
“Ancona Capitale italiana della Cultura 2028 è una vittoria della città e delle Marche, che vedono riconfermarsi questo titolo dopo Pesaro 2024, ma è anche un successo per il turismo e l’economia nazionali. Questo riconoscimento, infatti, incentiva i territori a una programmazione di lungo periodo, attrae sponsor e fondi, moltiplica l’investimento iniziale e impatta anche sui flussi turistici, non soltanto delle destinazioni premiate: già in passato, le città capitali hanno contribuito a far sì che le mete culturali in Italia coprissero oltre il 60% delle presenze totali”.
Il titolo si inserisce nel percorso di valorizzazione dell’offerta culturale italiana, confermando il ruolo delle città medie come driver di attrazione e redistribuzione dei flussi. Secondo il Ministero, la designazione rappresenta un elemento strategico per rafforzare la competitività dei territori e stimolare una pianificazione turistica strutturata, con ricadute attese sull’indotto e sulla capacità di attrarre investimenti.