SITA: record di investimenti IT nell’aviazione, ma il vero nodo resta il coordinamento dei dati
Tra investimenti record e nuove tecnologie, il report evidenzia come la piena efficacia dei sistemi digitali dipenda dalla capacità del settore di integrare e condividere i dati lungo tutta la filiera operativa.
Il settore del trasporto aereo ha raggiunto nel 2025 un livello record di investimenti in tecnologia, pari a 50,8 miliardi di dollari. Tuttavia, secondo il report Air Transport IT Insights 2025 di SITA, il principale limite alla piena efficacia di questi investimenti resta la frammentazione e la mancata integrazione dei dati tra sistemi e stakeholder.
Il report evidenzia come la capacità di condividere e coordinare i dati operativi tra compagnie aeree, aeroporti e partner tecnologici sia oggi il fattore determinante per trasformare gli investimenti in reale valore operativo, soprattutto in una fase segnata da tensioni geopolitiche e instabilità dei costi energetici.
Nel 2025 le compagnie aeree hanno destinato 36 miliardi di dollari all’IT (pari al 3,6% dei ricavi), mentre gli aeroporti hanno raggiunto 14,8 miliardi (7,3% dei ricavi), in crescita rispetto all’anno precedente. L’83% delle compagnie e l’89% degli scali indicano il decision-making basato sui dati come priorità strategica, ma il 49% delle compagnie segnala ancora l’integrazione dei sistemi come principale ostacolo operativo.
AI e operazioni: potenziale alto, ma limitato dai dati non allineati
Il report mostra una crescente adozione dell’intelligenza artificiale nei processi operativi: il 63% delle compagnie aeree utilizza sistemi AI per la gestione integrata delle disruption, mentre il 79% indica AI generativa e modelli linguistici tra le principali priorità di investimento.
Tuttavia, solo il 17% delle compagnie impiega l’AI nel monitoraggio in tempo reale delle operazioni di turnaround, a causa della difficoltà di accesso a dati coerenti tra più sistemi e attori.
Cybersecurity e identità digitale: cresce la complessità dei sistemi condivisi
Il rafforzamento della connessione tra sistemi operativi e dati condivisi aumenta anche l’esposizione ai rischi cyber. Il 71% degli aeroporti considera la cybersecurity la principale priorità IT, mentre il 64% utilizza già l’AI per il rilevamento delle anomalie.
Sul fronte dell’identità digitale, il 64% delle compagnie aeree prevede l’adozione di credenziali digitali emesse direttamente, mentre la diffusione della biometria negli aeroporti è attesa all’83% entro il 2028. Il coordinamento tra operatori resta però il principale fattore critico per la scalabilità dei sistemi.
Sostenibilità: progressi più rapidi dove i dati sono controllati
Anche le iniziative legate alla sostenibilità seguono lo stesso schema: avanzano più rapidamente dove i dati sono centralizzati. Il 75% degli aeroporti utilizza sistemi di monitoraggio energetico, mentre le iniziative di tracciamento delle emissioni restano sotto il 20% quando richiedono integrazione tra più attori della filiera.
Il nodo centrale: l’integrazione dei dati
“L’aviazione sta investendo con grande ambizione, ma la vera barriera è la mancanza di integrazione dei dati lungo l’intero ecosistema operativo”, ha dichiarato David Lavorel, CEO di SITA.
Il report sottolinea come, tra AI, cybersecurity, identità digitale e sostenibilità, emerga un unico fattore trasversale: la capacità di far fluire i dati in modo coerente tra sistemi e partner. In assenza di questo coordinamento, gli investimenti rischiano di non generare il valore atteso.