Immagine di sfondo della pagina Slovenia, a marzo roadshow e B2B con il trade italiano dopo l’effetto Olimpiadi
03 marzo 2026

Archiviata l’esperienza di Casa Slovenia alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, l’Ente Sloveno per il Turismo concentra ora l’attenzione sulla filiera italiana con un calendario di appuntamenti rivolti al trade. A marzo sono in agenda la partecipazione alla Borsa Mediterranea del Turismo di Napoli e il Workshop Slovenia B2B in programma il 17 marzo a Palazzo di Varignana.

L’esperienza olimpica ha rappresentato una leva di promozione e relazioni pubbliche. Oltre ai risultati sportivi – con due ori conquistati nel trampolino di Predazzo – Casa Slovenia ha ospitato 20 eventi, tra cui un workshop B2B il 12 febbraio con visione del SuperG ed esperienza gastronomica firmata dallo chef stellato Tomaž Kavčič, e una tavola rotonda il 17 febbraio presieduta dal Alberto II di Monaco dedicata a sostenibilità e futuro degli sport invernali. Tra le presenze anche le leggende olimpiche Alberto Tomba e Viktoria Rebensburg.

«Ripartiamo da qui – commenta Aljoša Ota, direttore dell’Ente del Turismo Sloveno in Italia – dall’immagine di un Paese vincente, attento ai bisogni di ciascuno e in grado di incarnare il meglio dei valori olimpici che hanno contraddistinto Milano-Cortina 2026. Un approccio che intendiamo portare avanti, come Ente Sloveno per il Turismo, anche nei prossimi impegni che ci vedranno protagonisti».

Slovenia alla BMT di Napoli

Dal 12 al 14 marzo la Slovenia sarà presente alla BMT, ospitata alla Mostra d’Oltremare di Napoli (Padiglione 6, Stand 6008), evento di riferimento per gli operatori dell’Italia centro-meridionale, giunto alla 29ª edizione.

«Il mercato del Sud Italia rappresenta per noi un bacino con un potenziale ancora parzialmente inespresso – spiega Ota – e il nostro racconto della Slovenia come destinazione sostenibile, sorprendente e facilmente fruibile incontra, nell’Italia meridionale, un pubblico sempre più alla ricerca di esperienze autentiche, natura incontaminata, wellness ed enogastronomia di qualità. I target più interessanti sono le coppie e i professionisti con capacità di spesa medio-alta, interessati a short break culturali e green, ma anche famiglie attente alla sicurezza e alla qualità ambientale della destinazione».

Tra i co-espositori figurano Terme Dobrna, Castello di Bled, HIT Alpinea e Sava Hotels & Resorts, realtà rappresentative dell’hospitality e del comparto termale sloveno. Nel 2025 il mercato italiano si è confermato secondo per arrivi, alle spalle della Germania.

Workshop Slovenia a Palazzo di Varignana

Il 17 marzo l’Ente Sloveno per il Turismo, in collaborazione con Travel Hashtag Advisory, organizza a Palazzo di Varignana, a Castel San Pietro Terme (Bologna), il Workshop Slovenia dedicato alle agenzie di viaggio dell’Emilia-Romagna e aree limitrofe.

Saranno presenti 20 operatori sloveni con l’obiettivo di rafforzare i rapporti con agenzie e tour operator e presentare novità di prodotto, con focus su destinazioni emergenti, benessere, natura e sostenibilità.

Secondo Aljoša Ota «con questo evento puntiamo a far vivere una giornata di incontri proficui in un contesto privilegiato, dove il tempo scorre lento e il benessere è protagonista. La Slovenia continua a investire in qualità, autenticità e sostenibilità, e siamo felici di condividere questi valori con i nostri partner italiani».

La giornata si aprirà con un momento dedicato alla stampa, con la presentazione di tendenze e strategie per il 2026-27, in particolare su cultura, eventi culturali e sviluppo del comparto wellness. Seguiranno networking lunch e workshop B2B, con incontri diretti tra buyer italiani e supplier sloveni.

Italia +8% a gennaio 2026

I dati di inizio anno confermano il trend positivo: quasi 100mila i pernottamenti generati dagli italiani in Slovenia a gennaio 2026, +8% rispetto allo stesso mese del 2025, pari al 17% del totale estero. L’Italia si posiziona così come secondo mercato, alle spalle della Croazia.

Tra le località più frequentate figurano Lubiana e Pirano, mentre cresce Brežice (+25% di presenze italiane), insieme a destinazioni sciistiche e termali come Kranjska Gora e Zreče.

«Gli italiani continuano a scegliere la Slovenia con curiosità e concretezza, e questo +8% a gennaio è un segnale chiaro: il nostro prodotto funziona, anche lontano dai picchi stagionali. Le strutture termali stanno alzando l’asticella, con investimenti su design, sostenibilità e medical wellness che parlano un linguaggio contemporaneo e internazionale che ben si sposa alle esigenze del pubblico italiano, come confermato dai numeri» conclude Ota.

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