Immagine di sfondo della pagina Slovenia, il mercato italiano continua a crescere: focus su wellness, sport e short break

Tra numeri in crescita e nuove iniziative sul mercato italiano, l’Ente Sloveno per il Turismo consolida il dialogo con media e trade. E lo fa attraverso una “Serata Slovena”, dedicata alla valorizzazione delle eccellenze del Paese tra gastronomia, networking e promozione turistica. L’appuntamento, ospitato nelle sale del Principe di Savoia di Milano, ha riunito giornalisti, media partner e stakeholder del settore per raccontare — anche attraverso il cibo — l’identità di una destinazione che continua a puntare su autenticità, sostenibilità e qualità dell’esperienza turistica.  Un momento che arriva in una fase positiva per il turismo italiano verso la Slovenia. Secondo i dati diffusi dall’Ufficio di Statistica della Repubblica di Slovenia (SURS), nel primo trimestre del 2026 i pernottamenti italiani nel Paese hanno raggiunto quota 218.010 (+3,3%), a fronte di 97.131 arrivi (+1,5%) rispetto allo stesso periodo del 2025. 
 
Secondo i dati diffusi dall’Ufficio di Statistica della Repubblica di Slovenia, nel primo trimestre del 2026 i pernottamenti turistici italiani nel Paese hanno raggiunto quota 218.010 (+3,3%), a fronte di 97.131 arrivi (+1,5%) rispetto allo stesso periodo del 2025.  
Lubiana, Pirano e Nova Gorica si confermano tra le destinazioni più apprezzate dal pubblico italiano, sempre più orientato verso city break, benessere, terme, cultura ed esperienze gastronomiche. 
“L’Italia rappresenta uno dei mercati strategici più importanti per il turismo sloveno”, ha dichiarato Aljoša Ota, Direttore dell’Ente Sloveno per il Turismo in Italia, nel corso della serata. “Ci uniscono vicinanza geografica, legami storici e culturali, ma soprattutto il forte interesse che da sempre i viaggiatori italiani dimostrano verso la nostra destinazione”. L’obiettivo, ha spiegato Ota, è continuare a promuovere la Slovenia come una meta “sostenibile, attiva e attrattiva durante tutto l’anno”, rafforzandone il posizionamento di “boutique destination” sul mercato italiano. Tra i prodotti su cui l’Ente continuerà a investire figurano in particolare il turismo del benessere, il turismo attivo e sportivo, le esperienze culturali e gli short break, segmenti sempre più apprezzati dai viaggiatori italiani. Un ulteriore segnale della centralità del mercato italiano arriva anche dal Slovenian Incoming Workshop (SIW) 2026, il principale appuntamento B2B del turismo sloveno, che ha visto l’Italia distinguersi come mercato estero più rappresentato, con 16 operatori presenti, davanti a Germania e Spagna. Nel corso dell’evento, ospitato a Portorož, si sono svolti circa 3.500 incontri one-to-one pre-organizzati tra buyer internazionali e operatori sloveni, confermando il crescente interesse del trade verso la destinazione. “Avere 16 operatori italiani al SIW è il segnale più concreto di quanto il trade italiano creda nella Slovenia”, ha commentato Ota. 

Nel suo intervento, il direttore ha inoltre ricordato il lavoro di promozione sviluppato in occasione dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina, definiti “un’opportunità straordinaria per la promozione internazionale della Slovenia”, con iniziative realizzate tra Milano, Bolzano e Cortina e la presenza della Casa Slovenia come punto di incontro tra istituzioni, partner commerciali e media. 
Le attività promozionali proseguiranno anche nel corso del 2026 con la partecipazione dell’Ente Sloveno per il Turismo a fiere, eventi e iniziative in numerose città italiane — tra cui Bologna, Roma, Napoli, Brescia, Padova e Trieste — accompagnate da progetti di comunicazione e collaborazioni con i media italiani, ritenuti centrali nel racconto della destinazione e nella valorizzazione della sua identità più autentica. 
Protagonista della serata anche la gastronomia, interpretata dallo chef stellato Michelin Tomaž Kavčič, tra i nomi di riferimento della cucina slovena contemporanea.  
La cena ha proposto un percorso culinario ispirato alla stagionalità e al dialogo tra territori, trasformando i piatti in un racconto del paesaggio sloveno e delle sue contaminazioni culturali. 
Nel presentare il menu, Kavčič ha raccontato il legame naturale e gastronomico tra Slovenia e Italia attraverso immagini e metafore territoriali. “I gusti e l’amore non conoscono confini”, ha osservato lo chef, evocando il percorso simbolico degli ingredienti tra i due Paesi, in un racconto culinario che ben sintetizza il rapporto tra vicinanza geografica e contaminazione culturale. 

R.M.

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