Immagine di sfondo della pagina Slowxury, il nuovo lusso del viaggio tra autenticità, tempo e località
30 settembre 2026

Il concetto di lusso associato al turismo cambia pelle: non è più una questione di stelle o voli in prima classe, sfarzi ma di come si vive il tempo, della qualità e dell’autenticità dell’esperienza. È l’era dello 'slowxury', la nuova tendenza globale che secondo gli esperti del settore sta sciogliendo la contraddizione tra local e luxury, slow e premium, autenticità e comfort: la nuova generazione di viaggiatori non sceglie più tra un’esperienza e l’altra, ma le vuole entrambe, dal soggiorno di charme al mercato del produttore locale, dalla spa al atelier dell’artigiano. Secondo una recente indagine internazionale su oltre 5.000 viaggiatori ripresa da Travel Weekly, il 52% della Gen Z e il 47% dei Millennial preferisce infatti spendere per esperienze di viaggio iper-localizzate e personalizzate piuttosto che investire sul lusso tradizionale come un volo costoso, lo shopping e i ristoranti internazionali. Secondo il recente The New Luxury Travel Playbook, il lusso è sempre meno legato al prezzo e sempre più alla qualità e all’autenticità dell’esperienza, con il comfort in cima alle priorità del 34% dei viaggiatori di fascia alta e i Millennial che costituiscono la quota più ampia degli 'aspiring luxury travelers'. A trainare il cambio di paradigma è soprattutto il boom dello 'slow travel': secondo gli ultimi report, il mercato globale vale già oggi oltre 106 miliardi di euro e, con una crescita media del 12% l’anno, potrebbe arrivare a quasi 239 miliardi di euro entro il 2033 (+125%), con le ultime analisi del Bank of America che certificano come la spesa in viaggi della Gen Z sia cresciuta dell’8,5% nella prima metà del 2026. Il desiderio di rallentare trova conferma  anche nei numeri di Skyscanner, che su 22.000 viaggiatori nel mondo rileva come oltre un terzo cerchi ormai attivamente destinazioni più tranquille, e nella recente indagine della European Travel Commission, che registra una crescita dal 22% al 26% del turismo lento in Europa. Ma non è tutto, secondo il “Luxe Report 2026”, il 'crowd control' sarà tendenza assoluta che definirà il prossimo anno per il viaggiatore di fascia alta, con il nuovo lusso rappresentato dalla libertà di godersi la destinazione evitando l’overtourism.

Anche in Italia il fenomeno si legge nei numeri: nei piccoli borghi, nei comuni sotto i 5mila abitanti, secondo le stime dell’Istituto Demoskopika, nel 2026 si attendono oltre 21,3 milioni di arrivi (+5,3% sul 2025) e quasi 80 milioni di presenze (+6,9%), con una permanenza media stabile a 3,7 giorni e una spesa di circa 760 euro per soggiorno, mentre le località di montagna hanno registrato un aumento del 14,4% negli arrivi, secondo i dati dell’Osservatorio Italiano JFC della Montagna Estiva. “Il viaggiatore che può permettersi di scegliere cerca oggi qualcosa di diverso. Non conta più soltanto dove si va, ma come si vive una destinazione", spiega Ron Pohl, presidente di WorldHotels. "L’idea alla base di Slowxury è semplice: prendersi il tempo per entrare in connessione più profonda con un luogo, la sua cultura e le sue persone, senza rinunciare a un’ospitalità d’eccellenza. Non lo consideriamo solo un trend, ma il riflesso di un cambiamento duraturo nelle aspettative dei viaggiatori, in cui le esperienze e i legami autentici con il territorio diventano i veri segni distintivi del lusso”.

“L’Italia è in una posizione unica per guidare questo movimento", aggiunge Sara Digiesi, CEO di BWH Hotels Italy & South-East Europe. "La sua straordinaria diversità permette ai viaggiatori di scoprire contrasti eccezionali in un solo viaggio, dalle vivaci località costiere ai tranquilli rifugi di campagna, dalle città più celebri al mondo ai borghi nascosti e ricchi di tradizione. In quanto azienda che promuove hotel distintivi e dal forte carattere locale, il ruolo di WorldHotels è contribuire a valorizzare queste esperienze preservando ciò che le rende speciali. Entro il 2027, crediamo che questo modo di viaggiare sarà saldamente radicato nel panorama di alta gamma”.

Ecco quindi le 10 mete imperdibili e le 10 attività perfette all’insegna dello 'Slowxury', selezionate dagli esperti di viaggio di WorldHotels:

1.    San Martino di Castrozza (Trentino-Alto Adige): ai piedi delle Pale di San Martino il tempo rallenta al ritmo delle stagioni: boschi di larici, silenzio dell’alba in quota e cucina di montagna raccontano un lusso fatto di spazio e autenticità. Qui l’Hotel Cima Rosetta propone un’ospitalità di montagna calda e senza tempo, porta d’accesso ideale per vivere le Dolomiti lontano dai grandi flussi turistici.
2.    Venezia (Veneto): fuori dalle rotte più affollate, Venezia si riscopre all’alba, tra calli silenziose e campielli che restituiscono il ritmo autentico della laguna. Lo storico Hotel Savoia e Jolanda, affacciato sul bacino di San Marco, è la base ideale per un soggiorno lento nel cuore della Serenissima.
3.    Milano (Lombardia): anche la metropoli per eccellenza ha il suo volto slow: quartieri come Brera o i Navigli, il verde dei parchi urbani e una scena gastronomica in continua evoluzione compongono un lusso fatto di dettagli e boutique hotel di carattere, come Casati 18, Collini Rooms e Matilde Boutique Hotel, indirizzi intimi e su misura, lontani dal turismo mordi e fuggi.
4.    Langhe (Piemonte): tra colline coltivate a vigneto Patrimonio UNESCO, borghi di pietra e cantine storiche, le Langhe raccontano un lusso fatto di tempo, terra e sapori: una vendemmia da vivere con calma, tra degustazioni e tartufi, lontano dal turismo di massa.
5.    Camogli (Liguria): con le sue case colorate a picco sul mare e i porticcioli di pescatori, Camogli custodisce l’anima più autentica della Liguria, tra sentieri panoramici da percorrere con calma. Il Sublimis Boutique Hotel, con vista sul golfo, è il rifugio ideale per chi cerca privacy e un mare fuori dagli schemi.
6.    Modena (Emilia-Romagna): terra di motori ma anche di cantine, acetaie e casolari immersi nel verde, il modenese è una delle mete emergenti dello slow travel italiano. Villa la Personala propone un soggiorno immerso nella campagna, tra ritmi lenti e sapori autentici, lontano dai centri più affollati e vicino all’anima più vera dell’Emilia.
7.    Firenze (Toscana): tra il Rinascimento del centro storico e le colline che si aprono poco fuori città, Firenze regala il tempo per assaporare arte, vino e paesaggio senza correre. L’Hotel Mulino, ricavato da un antico mulino, interpreta questa vocazione lenta con un’ospitalità autentica, sospesa tra storia e natura.
8.    Valnerina (Umbria): nel cuore verde d’Italia, tra abbazie, boschi e borghi di pietra sospesi nel tempo, la Valnerina regala un’esperienza di lentezza autentica fatta di tartufi, cammini e silenzio, lontano dalle rotte più battute del turismo.
9.    Valle d’Itria, Ostuni (Puglia): tra muretti a secco, trulli e ulivi secolari, la Valle d’Itria custodisce un paesaggio senza tempo, dove il ritmo lento si respira tra masserie e borghi bianchi affacciati sull’Adriatico e sullo Ionio, lontano dal turismo di massa dell’alta stagione.
10. Procida (Campania): capitale italiana della cultura 2022, Procida resta un’isola a misura d’uomo, fatta di case pastello, orti e piccoli porti dove il tempo scorre secondo un altro ritmo. A raccontare questa filosofia sono il Procida Camp & Resort Ciraccio e il Procida Camp & Resort La Caravella, due glamping che reinventano l’accoglienza en plein air, tra tende di design e vista sul golfo di Napoli, per un lusso che si fa natura, spazio e lentezza.

Cerca