Immagine di sfondo della pagina TeamAmerica, trent'anni dopo il viaggio continua a sorprendere
19 ottobre 2026

A volte, per capire dove andare, bisogna tornare a viaggiare. È quello che ha fatto Enzo Perretta, CEO di TeamAmerica, quando ha deciso di salire a bordo di uno dei circuiti nell'Ovest americano. Nessun annuncio, nessuna visita ufficiale: si è sistemato in fondo al pullman, ha osservato il lavoro della guida, ascoltato i passeggeri e seguito un itinerario che conosce da trent’anni. 
L'intenzione era verificare sul campo alcuni aspetti organizzativi. Poi è arrivato il Grand Canyon. E, nel racconto che ne ha fatto durante la cena per il trentesimo anniversario dell'azienda, si è avvertita ancora tutta l'emozione di quel momento. La guida aveva preparato i viaggiatori a ciò che avrebbero visto, costruendo giorno dopo giorno un'attesa crescente. Dopo il Grand Canyon sarebbe arrivata la Monument Valley, poi gli altri grandi paesaggi dell'Ovest. Enzo ha raccontato gli sguardi dei passeggeri, l'entusiasmo, gli applausi finali. E la sorpresa di ritrovare intatta, dopo tanto tempo, la ragione per cui aveva cominciato a fare questo mestiere.
È una storia che racconta TeamAmerica forse meglio di qualsiasi bilancio aziendale. Perché nei trent'anni celebrati a Rimini, convivono l'esperienza di chi conosce a fondo il prodotto e la curiosità di chi continua a chiedersi come migliorarlo.

La tradizionale cena con i partner, quest'anno ospitata al ristorante i-FAME dell'i-Suite Hotel, ha riunito soprattutto tour operator, insieme ai rappresentanti delle aziende tecnologiche, dell'ospitalità e del trasporto aereo. Un appuntamento che TeamAmerica ama definire una "consueta chiacchierata", e che conserva proprio nella familiarità il suo tratto distintivo: interventi, battute, ricordi e anticipazioni si susseguono con la naturalezza di rapporti professionali consolidati nel tempo.

Ma il trentesimo anniversario coincide anche con una stagione di cambiamenti importanti. TeamAmerica ha illustrato il passaggio da circa 1.700 prodotti statici a 8.000 dinamici, un'evoluzione che ha ampliato le possibilità di distribuzione e favorito una maggiore diversificazione dei mercati. Nel corso della serata è stato evidenziato il peso crescente della domanda internazionale, con particolare riferimento ad alcuni mercati asiatici, mentre l'azienda prevede di chiudere il 2026 con un risultato complessivo lievemente positivo rispetto all'anno precedente.

Dietro questa trasformazione rimane un lavoro che va ben oltre la disponibilità di prodotto nei sistemi di prenotazione. TeamAmerica continua a investire nei rapporti diretti con i fornitori, nella conoscenza delle destinazioni e nella gestione operativa dei viaggi. Una competenza costruita nel tempo che oggi trova nella tecnologia nuove possibilità di sviluppo.
È proprio dall'esperienza a bordo del pullman che è maturata una delle novità più interessanti della programmazione: Best West, una nuova proposta di circuiti nell'Ovest americano pensata per offrire maggiore libertà nella composizione del viaggio. Gli itinerari prevedono durate differenti, da tre a undici notti, e la possibilità di inserirsi nel percorso da diverse località, combinando il circuito con soggiorni individuali prima o dopo il tour. Un'impostazione che risponde alla varietà delle richieste, da chi desidera attraversare i grandi parchi a chi vuole dedicare più tempo a una città o proseguire verso altre destinazioni.

Accanto allo sviluppo dei nuovi circuiti, TeamAmerica prosegue il lavoro di aggiornamento della programmazione più consolidata, intervenendo sulla qualità delle sistemazioni alberghiere e dei servizi. Tra le novità annunciate, anche una nuova soluzione per i soggiorni a New York nell'ambito dei tour accompagnati, pensata per migliorare l'accoglienza e offrire ai viaggiatori maggiore flessibilità nell'organizzazione del soggiorno.

New York continua a occupare un posto centrale nell'attività di TeamAmerica, anche grazie al lavoro di Volatour, che arricchisce costantemente la propria offerta di visite, escursioni ed esperienze. L'attenzione si estende anche ai collegamenti tra le destinazioni, con nuove possibilità di integrare gli itinerari attraverso i servizi ferroviari della costa orientale e il Brightline tra Miami e Orlando, offrendo ai tour operator ulteriori opportunità per personalizzare i viaggi negli Stati Uniti.

Un'attenzione particolare è riservata all'assistenza. La comunicazione diretta con i passeggeri tramite WhatsApp, già utilizzata per trasferimenti e riconferme dei servizi, sarà affiancata da ulteriori strumenti di identificazione per rendere più sicure le procedure di incontro con gli autisti. Sono dettagli operativi, spesso invisibili al momento della vendita, che assumono un peso decisivo quando il viaggio comincia davvero.

La crescita di TeamAmerica passa anche attraverso il rapporto con Eminds e adAlte, partner tecnologici che hanno condiviso con gli ospiti le prospettive di un settore in continua trasformazione. Eminds ha raccontato come stanno evolvendo gli strumenti a disposizione dei tour operator, con soluzioni sempre più orientate alla personalizzazione dei viaggi e alla possibilità di mantenere un rapporto diretto con il cliente anche dopo la prenotazione. Per adAlte, invece, il confronto si è concentrato sulla distribuzione dei circuiti e dei pacchetti, un ambito nel quale la collaborazione con TeamAmerica ha aperto nuove opportunità sui mercati internazionali. Due percorsi diversi, accomunati dalla volontà di rendere più semplice il lavoro degli operatori senza perdere la ricchezza e la qualità del prodotto turistico.

Tra gli ospiti anche United Airlines, che ha illustrato le prospettive dei collegamenti tra Italia e Stati Uniti, comprese le opportunità di accesso a Washington, città che trova spazio anche nella programmazione dei circuiti TeamAmerica.

Nel corso della serata, tra una presentazione e l'altra, Enzo trova il modo di chiamare in causa anche il suo team. C'è chi ha attraversato con lui quasi tutta la storia di TeamAmerica, chi è arrivato più recentemente e chi rappresenta una nuova generazione. Nei ringraziamenti, nelle battute e nella familiarità con cui si alternano gli interventi si riconosce il carattere di un'azienda cresciuta intorno a persone che condividono molto più di una quotidianità professionale.
La cena all'i-FAME restituisce anche questo volto di TeamAmerica. Attorno ai tavoli si ritrovano tour operator, fornitori e partner tecnologici, molti dei quali legati all'azienda da collaborazioni di lunga data. Si parla di nuovi progetti, si ricordano episodi, si scherza, con quella confidenza che trent'anni di lavoro possono regalare. E la "consueta chiacchierata" con cui Enzo ama riunire i suoi ospiti finisce per raccontare, con naturalezza, la storia di TeamAmerica.

R.D.

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