Immagine di sfondo della pagina Terremoto in Colombia, magnitudo 7,4: oltre 100 vittime. Cosa sapere per chi viaggia

Secondo l’Unidad Nacional para la Gestión del Riesgo de Desastres (UNGRD), il sisma è stato registrato alle 7:34 del mattino ora locale, con epicentro a San José del Palmar, nel dipartimento del Chocó. La scossa è stata avvertita in diverse regioni del Paese.
Il bilancio resta in aggiornamento. Associated Press riferisce questa mattina di almeno 111 vittime, circa 1.600 edifici danneggiati o crollati e migliaia di persone segnalate come disperse mentre proseguono le ricerche.

Le zone maggiormente colpite

I danni interessano soprattutto la parte occidentale della Colombia.
Tra le città dove il terremoto è stato avvertito con maggiore intensità figurano Cali, Pereira, Quibdó e Manizales. Particolarmente complessa è la situazione nel Chocó, regione montuosa e in parte coperta dalla foresta, dove alcune comunità sono difficili da raggiungere via terra.
A El Cairo, non lontano dalla zona epicentrale, le autorità locali hanno stimato danni a una larga parte degli edifici. Le squadre di emergenza, le forze armate e i volontari sono impegnati nella ricerca delle persone ancora disperse.

Cosa deve sapere chi si trova in Colombia

Per chi è già nel Paese o deve partire nei prossimi giorni, la situazione deve essere valutata località per località.
Al momento non è corretto affermare che gli aeroporti colombiani siano generalmente chiusi. Sul sito di Aerocivil non risulta, nella verifica effettuata questa mattina, un avviso nazionale che sospenda il traffico aereo nel Paese.

Chi deve volare verso o all’interno della Colombia dovrebbe quindi controllare direttamente:
- lo stato del proprio volo con la compagnia aerea;
- gli aggiornamenti dell’aeroporto di partenza e arrivo;
- eventuali limitazioni alla viabilità nella zona di destinazione;
- le comunicazioni delle autorità colombiane di protezione civile.

La verifica è particolarmente importante per itinerari nell’area occidentale del Paese e per spostamenti verso Chocó, Cali, Pereira e le località vicine alla zona epicentrale.

Le ricerche continuano

Il governo colombiano ha mobilitato personale militare, polizia, squadre di ricerca e unità cinofile. Le difficoltà nei collegamenti e nelle comunicazioni con alcune comunità del Chocó rendono ancora provvisorio il quadro dei danni.
Il Servizio Geologico Colombiano continua inoltre a monitorare l’attività sismica e le eventuali repliche.

Per chi ha un viaggio programmato nelle zone interessate, il consiglio è quindi di non cancellare automaticamente l’intero viaggio in Colombia, ma verificare con tour operator, compagnia aerea e strutture ricettive la situazione concreta della propria destinazione e degli spostamenti previsti.

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