Turismo, il programma Staff House cresce: 3.566 nuovi posti letto
Assegnate le agevolazioni del programma nazionale: forte risposta degli operatori, investimenti per 149,9 milioni e oltre 60.000 posti letto già attivati a prezzi calmierati
Il Ministero del Turismo ha pubblicato il Decreto Direttoriale con gli esiti dell’istruttoria del programma Staff House – Titolo II, segnando un avanzamento concreto nelle politiche di supporto all’alloggio dei lavoratori del comparto turistico. I progetti ammessi a finanziamento prevedono la realizzazione di 3.566 nuovi posti letto, che si aggiungono agli oltre 60.000 già sostenuti attraverso Staff House – Titolo III, contribuendo a una risposta strutturale alle esigenze delle imprese e alla competitività del settore.
Il programma, disciplinato dal D.M. 18 settembre 2025 e dal D.D. 30 gennaio 2026, sostiene interventi di riqualificazione e completamento di alloggi destinati al personale, con particolare attenzione all’efficientamento energetico e alla sostenibilità. L’interesse degli operatori è stato significativo: sono pervenute 102 domande da tutta Italia, per investimenti complessivi pari a 149,9 milioni di euro e richieste di agevolazioni per oltre 80,8 milioni, a fronte di una dotazione disponibile di 54 milioni. All’esito dell’istruttoria, 32 domande risultano assegnatarie, 21 non ammesse, 17 in approfondimento e 32 sospese, potenzialmente inseribili con successivi scorrimenti.
“Ancora una volta il Governo Meloni risponde alle esigenze di un settore che ha accolto con soddisfazione l’iniziativa Staff House. Le domande hanno superato di gran lunga la dotazione iniziale: è la prova che stiamo andando nella direzione giusta – dichiara il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi –. Con i 3.566 nuovi posti letto e gli oltre 60.000 a prezzi calmierati, già sostenuti, diamo una risposta strutturale e di lungo periodo. Case ospitali per chi lavora nel turismo significa servizi migliori, stagionalità più lunga e imprese più competitive”.
Gli esiti dell’istruttoria sono consultabili nella sezione dedicata del sito istituzionale del Ministero del Turismo. Il programma ha registrato una partecipazione ampia e diversificata: 43 domande provengono da piccole imprese, 24 da medie, 22 da microimprese e 13 da grandi imprese, confermando l’interesse trasversale del comparto verso strumenti che favoriscono la qualità dell’occupazione e la crescita del sistema turistico nazionale.