Immagine di sfondo della pagina Turismo in Emilia: +21% di arrivi a Reggio Emilia e trend positivo per Parma e Piacenza
16 marzo 2026

Il turismo in Emilia continua a mostrare segnali di forte vitalità. Tra città d’arte, colline, tradizioni enogastronomiche e percorsi storici, la regione conferma il proprio fascino per viaggiatori italiani e internazionali, con numeri in crescita e un’offerta sempre più diversificata. Il dato che fa effetto: le tre province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia hanno chiuso il 2025 con 1.515.850 arrivi e 3.269.502 pernottamenti. Un risultato che posiziona la Destinazione Turistica Emilia — Visit Emilia — come la realtà a più alta crescita dell’intera Emilia-Romagna.
I dati definitivi del Servizio Statistica della Regione Emilia-Romagna fotografano un cambio di passo netto. Reggio Emilia segna +21,22% di arrivi sull’intera provincia — il dato provinciale più alto di tutta la regione. Parma cresce del +10,97%, Piacenza chiude in positivo con +6,40%. Insieme, le tre province si muovono a una velocità che poche altre destinazioni regionali riescono ad avvicinare.
Simone Fornasari, presidente di Destinazione Turistica Emilia (Visit Emilia), commenta così: "Questi dati ufficiali ci confermano quello che sul campo percepiamo ogni giorno: la Destinazione Emilia è cresciuta non per fortuna, ma per scelta. Abbiamo investito su un’identità precisa — cibo, cultura, natura, ospitalità autentica — e quella scelta ha pagato. Il +21% di Reggio Emilia è un risultato straordinario, ma non isolato: è il frutto di un lavoro collettivo di operatori, istituzioni e comunità locali. Parma conferma di essere una città turistica a pieno titolo dodici mesi all’anno, e Piacenza sta finalmente esprimendo il potenziale che ha sempre avuto. La sfida adesso è qualitativa: dobbiamo crescere senza perdere l’anima di questi territori, perché è proprio quell’anima ciò che il visitatore viene a cercare".

Reggio Emilia: la sorpresa dell’anno

Il dato più sorprendente arriva dalla città di Reggio Emilia, che segna +26,02% di arrivi — 197.151 presenze — con i pernottamenti in crescita del +24,01% per un totale di 394.699 notti. È un risultato fuori scala, costruito mese dopo mese senza interruzioni: ogni singolo mese del 2025 ha chiuso in positivo rispetto all’anno precedente. Crescono anche i comuni dell’hinterland: gli altri comuni collinari reggiani registrano +36,13% di arrivi. Guastalla si distingue con un +44,95% di arrivi e +71,72% di pernottamenti, dato che segnala un prolungamento significativo delle soste.

Parma: locomotiva della destinazione

Parma città arriva a 490.770 arrivi (+15,41%) e 952.921 pernottamenti (+10,91%), confermandosi come il motore quantitativo della destinazione e il 52% degli arrivi complessivi delle tre province. La crescita è costante lungo tutto l’arco dell’anno: ottobre e novembre segnano entrambi aumenti a doppia cifra, a conferma di una capacità di attrazione che non si ferma all’estate.
Nell’Appennino parmense i numeri sono ancora più eloquenti. Berceto segna +43,64% di arrivi e addirittura +133,66% di pernottamenti. Bedonia cresce del +32,67%, Borgo Val di Taro del +17,82%. Nel complesso, l’Appennino parmense registra crescite sistematicamente superiori al 20%.

Piacenza: la collina accelera

Piacenza chiude con 292.902 arrivi (+6,40%) e 638.027 pernottamenti (+6,98%). È un risultato solido, con il dato sui pernottamenti superiore a quello degli arrivi: chi arriva si ferma. La crescita più vivace si registra nelle località collinari: gli altri comuni collinari piacentini segnano +23,25% di arrivi e +34,03% di pernottamenti, entrambi abbondantemente oltre la soglia del 20%. Bobbio cresce del +37,19% di arrivi e Rivergaro del +4,94% con pernottamenti a +21,54%.

Il fattore cammini: i numeri dei percorsi pellegrini

Un filo rosso attraversa le performance più brillanti del 2025: i comuni toccati dai cammini storici — in primo luogo la Via Francigena e il Cammino dei Principi — hanno registrato aumenti nettamente sopra la media. Il pellegrino e il camminatore sono diventati una componente strutturale della domanda turistica.
Alseno è il dato più eclatante: +107,87% di arrivi e +90,83% di pernottamenti. Berceto, sul crinale appenninico, segna +43,64% di arrivi. Guastalla cresce del +44,95% con pernottamenti a +71,72%. Fidenza, porta d’accesso alla pianura emiliana per i pellegrini in cammino verso Roma, registra +4,62% di arrivi. Noceto è il caso più interessante per interpretare i flussi dei camminatori: gli arrivi sono sostanzialmente stabili (-2,23%), ma i pernottamenti crescono del +19,33%, segnale che i visitatori si fermano più a lungo, trasformandosi da passanti in ospiti.
Sul versante reggiano, Reggio Emilia città conferma il suo ruolo di tappa significativa con il già citato +26%, Quattro Castella segna +9,32% di arrivi e gli altri comuni dell’Appennino reggiano crescono del +16,25%. Una mappa della crescita che segue in modo inequivocabile i tracciati dei cammini storici.

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