Immagine di sfondo della pagina Turismo organizzato, pressing sul Governo: chieste misure urgenti. Santanchè apre, nuovo tavolo entro due settimane
20 marzo 2026

Il turismo organizzato chiede interventi immediati al Governo per fronteggiare l’impatto delle crisi internazionali su agenzie di viaggio e tour operator. È questo l’esito del tavolo convocato dal ministro del Turismo, Daniela Santanchè, con le associazioni di categoria, che hanno sollecitato misure sia emergenziali sia strutturali.

Al centro del confronto, la tenuta economica delle imprese. Le associazioni hanno evidenziato come, in una fase caratterizzata da forte instabilità, “cancellazioni, riprotezioni e aumento dei costi” continuino a gravare prevalentemente su agenzie e operatori, determinando “una situazione insostenibile per le imprese”. Nel corso dell’incontro è stato ribadito anche il ruolo del turismo organizzato, che “continua a garantire assistenza, professionalità e tutela del viaggiatore” nonostante il contesto complesso. Sul piano delle richieste, il comparto ha indicato la necessità di interventi rapidi, sia sul fronte economico sia su quello normativo, con strumenti contingenti per affrontare l’emergenza e misure strutturali per rafforzare il settore nel medio periodo.

Dal canto suo, il ministro Santanchè ha richiamato i limiti legati ai vincoli comunitari sugli aiuti di Stato e alla disponibilità di risorse nazionali, ma ha assicurato l’impegno del dicastero a individuare soluzioni “praticabili ed utilizzabili in tempi rapidi”. Un percorso che passerà anche attraverso il coordinamento con le istituzioni europee e con gli altri Paesi membri. Il ministro ha inoltre annunciato l’intenzione di verificare eventuali risorse disponibili, sia all’interno del Ministero del Turismo sia tramite interlocuzioni con gli altri dicasteri competenti. Il confronto proseguirà a breve: al termine della riunione è stato infatti proposto un aggiornamento del tavolo entro due settimane, dopo un primo passaggio con Bruxelles.

Le associazioni auspicano ora che alle interlocuzioni seguano “misure celeri e concrete”, in grado di sostenere le imprese e, di conseguenza, il livello di protezione garantito ai viaggiatori.

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