Immagine di sfondo della pagina Tutela e flessibilità guidano la scelta del viaggio: il modello creo punta sulla gestione degli imprevisti
29 aprile 2026

La sicurezza torna al centro delle decisioni di viaggio e ridefinisce il ruolo del turismo organizzato. In un contesto in cui i viaggiatori valutano con maggiore attenzione ogni scelta, si rafforza la richiesta di strumenti in grado di gestire imprevisti, cambi di programma e ripensamenti anche a ridosso della partenza. È su questo terreno che si inserisce il modello sviluppato da creo, orientato a integrare coperture assicurative e flessibilità operativa lungo tutte le fasi dell’esperienza.

“Negli ultimi anni non è cambiata la voglia di viaggiare, ma il modo in cui le persone prendono decisioni. Oggi ogni scelta viene valutata con più attenzione, e questo rende fondamentale avere alle spalle una struttura in grado di gestire anche ciò che non è prevedibile. In questo contesto il ruolo del turismo organizzato è tornato centrale”, commenta Anya Bracci, direttrice commerciale creo.

La prenotazione tramite agenzia di viaggio o tour operator viene quindi percepita come accesso a un sistema strutturato di tutele, che accompagna il cliente dalla fase di acquisto fino al rientro. Un sistema che oggi evolve, spostando il focus dalla semplice copertura del rischio alla possibilità di mantenere margini di scelta anche dopo aver confermato il viaggio.

“Abbiamo sempre lavorato per costruire un modello che non si limiti a coprire l’imprevisto, ma che permetta al cliente di mantenere libertà decisionale anche dopo aver prenotato”, prosegue Bracci. In questa direzione si inseriscono le soluzioni assicurative sviluppate da creo, che affiancano a una copertura base all risk – con prezzo bloccato e senza adeguamenti carburante o valutari – elementi aggiuntivi di flessibilità.

Tra questi, la possibilità di annullare il viaggio anche per motivi non documentabili fino a 11 giorni prima della partenza, includendo quindi ipotesi come il cambio di idea o la modifica della destinazione. “La nostra assicurazione integrativa offre una flessibilità che, nella pratica, consente al cliente di non sentirsi vincolato in modo rigido a una decisione presa settimane o mesi prima”, aggiunge Bracci.

Accanto alla fase pre-partenza, si rafforza anche il presidio durante il viaggio. Eventi straordinari, variazioni operative e situazioni impreviste richiedono strumenti in grado di intervenire in tempo reale, coprendo eventuali costi aggiuntivi e garantendo continuità all’esperienza.

“In questi mesi si è percepito quanto sia importante poter contare su un sistema che non si attiva solo prima della partenza, ma che accompagna il cliente anche durante il viaggio, intervenendo quando serve”, sottolinea Bracci.

Le garanzie includono inoltre la gestione di eventi di forza maggiore, come calamità naturali o crisi internazionali, con coperture che prevedono la riprotezione del viaggio e il rientro senza costi aggiuntivi. Un approccio che si è tradotto anche in interventi operativi concreti: nei primi giorni delle recenti tensioni internazionali, creo ha supportato non solo i propri clienti ma anche viaggiatori rimasti senza assistenza, offrendo soluzioni alternative.

“Quello che vediamo oggi è un cambiamento nelle priorità: il cliente continua a voler partire, ma vuole sapere cosa succede se qualcosa cambia. È su questa risposta che si costruisce la fiducia. Il nostro sistema di tutele non è un adattamento dell’ultimo periodo. È un lavoro che abbiamo costruito nel tempo, con l’obiettivo di mettere davvero viaggiatrici e viaggiatori al centro”, evidenzia Bracci.

Un’impostazione che contribuisce a ridefinire il valore del viaggio organizzato, sempre più legato alla capacità di gestione delle criticità. “Il viaggio oggi non si vende solo per quello che include, ma per come viene gestito quando qualcosa cambia. Ed è lì che si misura davvero il valore di un operatore”, conclude Bracci.

 
 

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