Osservatorio Buon Viaggio per gennaio e febbraio 2006: gli italiani guardano ai Tropici
Secondo i dati raccolti dall¹Osservatorio Buon Viaggio sul Turismo, che monitora i flussi turistici nelle circa 260 agenzie di viaggio appartenenti al network, il mercato italiano dei prodotti turistici ha registrato un primo bimestre che mitiga le note recessive ereditate dal 2005 con una interessante redistribuzione dei flussi in favore di mete prestigiose e con elevata spesa media. Nel primo bimestre del 2006 il mercato dei prodotti turistici ha visto la crescita delle preferenze per le mete esotiche e, in particolare, per le destinazioni più pregiate dell' Oceano Indiano (+4,6% vs. febbraio 2005). In evidenza anche la netta ripresa dell¹area Africa e Mar Rosso che, con un incremento di preferenze del 2,5% sul totale rispetto all¹analogo periodo del 2005, dimostra di aver ritrovato lo smalto e l¹appeal dei giorni migliori. Tutte le nuove destinazioni entrate nel ranking confermano che la fascia altospendente dei turisti italiani torna ad investire senza remore pur di garantirsi un posto in prima fila.In generale, si conferma il trend positivo per il lungo raggio evidenziatosi nel corso degli ultimi mesi del 2005, sebbene con incrementi percentuali di modesta entità. Rispetto al primo bimestre 2005, l' America Latina ha fluttuato tra il +0,6% di gennaio e il +0,28% di febbraio, mentre l' America del Nord non è andata oltre il +0,07% di preferenze registrato a gennaio. Analogamente, l'area più dell' Asia ha superato a febbraio il mezzo punto percentuale d¹incremento (+0,68%). In controtendenza solo i Caraibi (-1,5% a gennaio, -2,26% a febbraio), mentre l' area Australia e Pacifico rimane sostanzialmente stabile. Il predominio delle mete esotiche si riflette anche sui risultati del corto/medio raggio, dove l' Europa perde quote consistenti (-5,23% di preferenze sul totale dei partenti a gennaio, -4,77% a febbraio), pur confermandosi al primo posto come percentuale complessiva di partenze e potendo contare sull' immutato appeal delle capitali e delle città d¹arte. Anche il bacino del Mediterraneo ha subito una flessione, mantenutasi nell¹ordine di poco più di 1 punto percentuale. "Analizzando i dati dell¹Osservatorio è possibile notare la sostanziale tenuta delle città europee, sempre ben frequentate dai nostri connazionali," commenta Fausto Meneghetti, Amministratore Delegato di Buon Viaggio Network. "Dato atto che è venuto meno l¹allarme terrorismo che contingentava forzatamente l' afflusso verso i resort del Mar Rosso, va segnalata l¹escalation di alcune mete esotiche particolarmente pregiate che finora, proprio per via delle loro quotazioni, non generavano volumi tali da essere inserite in classifica. Pur con tutte le cautele del caso, questa novità può essere interpretata come il segnale che il segmento alto e medio-alto della clientela torna a privilegiare le proposte al top e non ha remore nell' investire cifre importanti per assicurarsi ogni comfort."