A fare turismo di salerno una provocazione dagli architetti: rottamiamo gli orrori edilizi
Un Sud devastato da abusi edilizi di ogni sorta, deturpato nei tratti costieri, degradato nei centri storici, non può ambire ad un ruolo di protagonista del turismo italiano se non compie un deciso cambio di rotta. E la svolta ha soltanto una soluzione drastica: la “rottamazione edilizia” di quanto rovina l’immagine di una città o di un luogo a vocazione turistica, per ridare dignità al territorio, renderlo turisticamente appetibile.. E’ stata questa provocazione, ad emergere nella tavola rotonda che ha caratterizzato la prima giornata di lavori di “Fare Turismo”, appuntamento per le politiche turistiche la formazione professionale e l’incontro tra Domanda ed Offerta di lavoro, giunto alla sua 2° edizione, in pieno svolgimento a Salerno. La demolizione degli orrori nel Meridione italiano, espressi dalla inettitudine delle amministrazioni locali, è dunque quanto è stato suggerito dall’architetto Aldo Loris Rossi in apertura del dibattito sul tema “I piani e progetti per lo sviluppo turistico del Mezzogiorno”, molto attinente alla Mostra, inaugurata sempre a FareTurismo di Salerno sui progetti per il rilancio turistico del Mezzogiorno dove sono stati esposti i Piani per il risanamento dei “Sassi” di Matera, il Progetto per la riqualificazione di Castellammare ad opera di Massimiliano Fuksas e quello per l’auditorium di Ravello ad opera di Oscar Niemeyer. Una prima replica alla provocazione è giunta da Paolo Avarello, presidente dell’INU (Istituto Nazionale Urbanisti) “Per non compiere errori dobbiamo guardare ad esempi illuminanti come Bilbao, città rilanciata con il suo Museo ed un rigoroso riassetto urbano, ma anche dalla lungimiranza degli amministratori locali e statali che per fronteggiare la profonda crisi industriale che attanagliava la città ed i suoi abitanti, ha creduto nell’opzione turistica ed in tempi brevi ha riqualificato edilizia e territorio.”