Assemblea Federalberghi, Giorgia Meloni: “Turismo in crescita ma instabilità globale resta incognita”
La premier all’assemblea nazionale: “Italia seconda in Europa per presenze, ma servono energia stabile, meno burocrazia e più competitività per reggere gli shock globali”
Il turismo come “pezzo identitario del Paese” e leva strategica dell’economia italiana, ma anche un comparto esposto alle turbolenze internazionali e alle tensioni geopolitiche. È il quadro tracciato dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenuta all’assemblea nazionale di Federalberghi.
Aprendo il suo intervento, la premier ha ringraziato la categoria e il presidente Bernabò Bocca, soffermandosi sul ruolo degli operatori del settore: “Il turismo è molto più di un comparto strategico per la nostra economia. È un pezzo di noi, che racconta meglio di qualsiasi altra cosa cosa significhi essere italiani”.Meloni ha sottolineato come l’Italia venga percepita all’estero non solo come destinazione, ma come esperienza complessiva: “Chi arriva in Italia non si limita a visitarla, entra nel nostro modo di vivere. È un’esperienza che resta addosso molto più a lungo del viaggio stesso”.
Ampio spazio è stato dedicato al ruolo delle imprese e degli albergatori nella costruzione dell’offerta turistica: “Senza di voi l’Italia non potrebbe ottenere i risultati che ottiene nel turismo. È una filiera che parte dalle istituzioni e arriva ai lavoratori”.Nel suo intervento, la presidente del Consiglio ha richiamato anche la fase di ripresa post-pandemica e la capacità di resilienza del settore: “Questo comparto ha dimostrato non solo di resistere, ma di rialzarsi e tornare a correre dopo la pandemia”. Sul piano dei risultati, Meloni ha rivendicato il posizionamento internazionale dell’Italia: “Il nostro Paese continua a scalare le classifiche globali ed è diventato la seconda nazione europea per presenze turistiche, superando per la prima volta la Francia”.
Tra i dati citati anche la crescita della permanenza media dei visitatori: “L’Italia registra una media di circa 3,6 notti, superiore a Spagna, Francia e Germania”, elemento che secondo la premier rafforza l’impatto economico del comparto. Il passaggio centrale dell’intervento ha riguardato però il contesto internazionale, definito instabile e in continua evoluzione. Meloni ha richiamato le criticità legate alle tensioni in Medio Oriente e alle ricadute sui mercati energetici e sui trasporti: “Siamo in una fase in cui il quadro cambia continuamente e questo richiede uno sforzo costante per garantire stabilità e continuità ai settori economici, turismo compreso”.
Sul fronte delle politiche economiche, la presidente del Consiglio ha rivendicato gli interventi del governo su lavoro, formazione e sostegno alle imprese, dalla detassazione delle mance agli incentivi per le assunzioni under 35, fino ai fondi per la riqualificazione dell’offerta ricettiva e al sostegno al credito. Non è mancato un riferimento alla regolamentazione del settore, con particolare attenzione agli affitti brevi e alle recensioni online: “Siamo apripista in Europa sulla regolamentazione delle false recensioni e stiamo intervenendo sulla concorrenza sleale per garantire regole uguali per tutti”.
Sul tema energetico, Meloni ha richiamato il nodo dei costi e la necessità di interventi strutturali a livello europeo: “Il costo dell’energia incide sulla competitività delle imprese e va affrontato in modo strutturale, anche a livello comunitario”. In chiusura, la premier ha ribadito la linea del governo nel sostenere il comparto: “Il nostro compito non è creare ricchezza per decreto, ma mettere le imprese nelle condizioni migliori per competere. Il turismo italiano può crescere ancora, ma solo se si lavora insieme e con una visione comune”.
Giuseppe Focone