Immagine di sfondo della pagina Bolzano: un percorso tra castelli e vigneti
28 settembre 2005

Le passeggiate tra i vigneti, situati nei dintorni di Bolzano. Vale la pena visitare il convento dei Benedettini di Muri a Gries, (con la Vecchia Parrocchiale gotica del 1400), circondato da vigneti di uve Lagrein. Bolzano e i suoi castelli: Castel Roncolo, immerso tra i vigneti, spicca per la sua bellezza. E ancora Castel Mareccio, simbolo della città, sito a ridosso del centro storico, immerso in un vigneto di pregiate uve Lagrein, con un incantevole vista sul Catinaccio – Rosengarten. Per una sosta enogastronomica, si può raggiungere Castel Flavon – Haselburg, che vanta tra l’altro un vino esclusivo, che viene coltivato e prodotto nelle proprietà del maniero: si tratta dell’ottimo “Zweigelt”. Sempre passeggiando per Castelli, si incontra Castel Firmiano, emblema dell'Alto Adige, dove verrà inaugurato nel 2006 il Museo della Montagna, progetto voluto e realizzato da Reinhold Messner. E da Bolzano parte la Strada del Vino, attraverso la sua conca, fino a raggiungere Appiano, una terrazza naturale, che come gli altri centri lungo la Strada del Vino, è al tempo stesso un centro vitale ed un'oasi di quiete nel verde della natura e delle colline ricche di pregiati vigneti. Da visitare anche Castel Ringberg, di fronte al Lago di Caldaro, una delle cantine di Elena Walch, architetto di formazione, diventata nel 1985 produttrice dopo il matrimonio con il discendente di una delle più antiche dinastie del vino, Werner Walch. Le fertili terre di Salorno, votate sin da tempi antichissimi alla viticoltura, godono di condizioni climatiche eccellenti per la produzione di spumanti e vini rossi e bianchi dal carattere deciso. Sempre nei pressi di Cortaccia e Magré sorge un’altra famosa realtà vitivinicola, la Tiefenbrunner Castel Turmhof, conosciuta e apprezzata per i suoi vini bianchi. La Gola del Rio delle foglie (Bletterbach), situata poco sopra Aldino ai piedi del Corno Bianco, è un anfiteatro naturale di strati rossastri, noto come il più grande canyon dell’Alto Adige. Tra le gole più selvagge d’Europa, è considerata un vero fenomeno geologico, attraverso il quale leggere “la storia”: la gola rappresenta infatti il più importante sito mondiale di tracce di animali di un lontano periodo, che i geologi chiamano Permiano (circa 260 milioni di anni fa). Lo spumante più alto d’Europa nasce alla Cantina Arunda/Vivaldi di Meltina, a quota 1200 metri! Nell’azienda dal doppio nome, Arunda-Vivaldi, (da una montagna della zona), prendono vita favolosi spumanti. Fiore all’occhiello l’Arunda Cuvé Marianna, frutto di chardonnay affinato in barrique (80%) e pinot nero (20%). E’ caratterizzato da un perlage vivace e persistente, con note floreali e di frutta secca; in bocca è pieno, secco, sapido e di lunga persistenza. La consistenza e la freschezza del sorso ci consegnano uno dei migliori spumanti d’Italia. Che, incredibile ma vero, possono crescere così anche oltre i mille metri!

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