Immagine di sfondo della pagina CartOrange, nuovi prodotti per il 2027 e focus su consulenza e turismo responsabile
12 ottobre 2026

Meglio delle previsioni. Nonostante il 2026 si sia rivelato un anno complesso a causa delle tensioni geopolitiche, CartOrange chiude l’anno finanziario senza subire contraccolpi: i risultati del 2025, già di per sé molto positivi con un travel value sopra i 40 milioni di Euro sono stati di fatto confermati. Salvo nuovi picchi di crisi, la leggerissima flessione di chiusura esercizio verrà compensata già dalla risposta positiva delle prenotazioni invernali, oltre che dalla solidità del prodotto viaggi di nozze, ancor oggi in grado di garantire il 30-35% del fatturato complessivo. "Il nostro esercizio commerciale va dal 1° settembre dell’anno precedente al 31 agosto del corrente", dichiara Gianpaolo Romano, founder & ceo CartOrange, "e ha perciò subito le conseguenze del conflitto del Golfo in primavera: periodo che ha comportato un significativo decremento sul lungo raggio per quasi tutti gli operatori turistici. I danni maggiori, tuttavia, sono derivati in Italia dalla monopolizzazione del dibattito sul tema del rincaro prezzi e della scarsità di carburante, così come delle loro possibili conseguenze sul volato: tanto rumore, oltretutto non fondato alla prova dei fatti, in grado di danneggiare gli operatori per via delle paure e della sfiducia alimentate nel viaggiatore. I mesi primaverili segnati da un significativo decremento delle partenze sono stati in parte compensati dalle partenze dell’ultimo trimestre che hanno fatto segnare un confortante segno più rispetto all’esercizio precedente. Merito di un prodotto la cui affidabilità viene ormai riconosciuta dal cliente indipendentemente da quanto accada nel mondo, ma frutto soprattutto della fiducia che il consulente per viaggiare sa instillare nel viaggiatore, sciogliendo ogni dubbio o paura con servizi e offerte di totale concretezza e coerenza, oltre che con un’assistenza costante”.

Nuovi equilibri nelle scelte delle destinazioni

Il superamento delle difficoltà del periodo primaverile, tuttavia, non significa che il mercato sia tornato in condizioni di sviluppo ottimali. Permane un’incertezza di fondo che non aiuta la programmazione di lungo termine, perché chi sceglie oggi di viaggiare riorienta la propria scelta su destinazioni fuori da potenziali rischi di crisi: il Medioriente, in tal senso, continua a essere visto come area dove spostarsi solo in caso di necessità, mentre hanno compensato benee continuano ad attrarre destinazioni quali il Nord Europa, l’Africa Australe, ma anche l’Oriente. In lieve contrazione, invece, gli Stati Uniti, che pagano l’effetto-rimbalzo dello scontro bellico con l’Iran. CartOrange è in ogni caso pronta a lanciare nuovi prodotti per il 2027, la cui ufficializzazione avverrà durante la convention annuale del prossimo novembre.

La polarizzazione della domanda 

“Stiamo osservando un fenomeno di polarizzazione sempre più marcato", rileva Romano, "perché una parte dei viaggiatori tende oggi a prenotare con grande anticipo, a volte persino sette o otto mesi prima, mentre l’altra raccoglie chi preferisce muoversi fulmineamente e, non di rado, sotto data. Un fenomeno, quest’ultimo, che coinvolge anche chi richiede pratiche di notevole investimento, superiori ai 10mila Euro. Siamo perciò di fronte a una trasformazione di abitudini non legata tanto al prezzo o ai costi, quanto all’indecisione come risposta all’incertezza di mercato, dovuta indubbiamente alla geopolitica, ma anche a una maggiore imprevedibilità climatica”.
 
Premiato il modello high-tech-high-touch

Tema particolarmente delicato si conferma l’aumento generale dei costi e la necessità di evitare la ricaduta sui prezzi per il cliente finale. Se eventuali scostamenti non incidono nel segmento high level, nella fascia medium CartOrange è impegnata a sviluppare una programmazione nella quale occorre valutare con maggior attenzione il ventaglio delle attività associate, in modo tale da calmierare possibili aumenti sull’esito finale della pratica. In linea generale, l’incertezza spinge il cliente a non impegnarsi in investimenti molto significativi, lasciando emergere una duplice tendenza per il futuro: da una parte, la richiesta di un prodotto più semplice, facilmente comparabile, terreno fertile per il fai-da-te e per l’Intelligenza Artificiale; dall’altra un prodotto ancora più complesso di quello odierno, ad alto valore aggiunto, rispetto al quale saranno le competenze, l’assistenza e i servizi ancillari a fare la differenza. È proprio verso quest’ultimo segmento che l’attenzione di CartOrange continuerà a essere focalizzata, dal momento che richiede un livello di consulenza sempre maggiore per mantenere la predisposizione del cliente a un viaggio di qualità: rafforzamento delle risorse tecnologiche e valorizzazione del rapporto personale concorrono parimenti a consolidare l’immagine di CartOrange come azienda high-tech-high-touch, forte del potenziale non ancora pienamente espresso del tour operator interno. 
 
20 nuovi consulenti per viaggiare entro marzo 2027 

“Dal momento che la sfida del futuro pone la qualità dell’offerta al centro", spiega Silvia Poli, people & sustainability manager di CartOrange, "abbiamo in programma un ulteriore potenziamento della rete dei nostri attuali 450 Consulenti per Viaggiare®. Fra gli ultimi tre mesi del 2026 e i primi tre mesi del 2027 puntiamo a integrare 20 nuovi professionisti, quindi figure con esperienza consolidata e pronte a integrarsi al modello Consulente per Viaggiare® CartOrange, mantenendo l’obiettivo di arrivare a circa 550 unità entro i prossimi due anni. Siamo inoltre aperti alla candidatura di profili all’inizio del proprio percorso: possono infatti qualificarsi attraverso la nostra Academy interna, in grado di fornire aggiornamenti continui. Cruciale, in entrambi i casi, è per noi l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di un’offerta fortemente improntata al turismo sostenibile e responsabile, capace al contempo di valorizzare appieno l’unicità del brand. In questo modo i nostri valori di riferimento non vengono espressi come un ideale a sé, separato dall’effettivo processo di crescita della rete dei consulenti, ma in quanto componente integrata alla cultura aziendale che intendiamo trasferire progressivamente a chi lavora con noi”.
 
A confermare la vocazione di CartOrange, il conseguimento a settembre dell’H.E.A.R.T. Award 'BEST USE OF CSR IN HR' per CartOrange4planet, il progetto di sviluppo di turismo responsabile che coinvolge dipendenti e Consulenti per Viaggiare®. Il premio è stato attribuito all’azienda per la capacità di porre la persona al centro delle politiche interne di sostenibilità, riconoscendo un ruolo strategico alla divisione risorse umane nella diffusione di competenze, valori e cultura aziendale. 

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