Immagine di sfondo della pagina Casa Slovenia a Milano-Cortina 2026: sport, sostenibilità e innovazione olimpica
18 febbraio 2026

A Cortina d’Ampezzo, Casa Slovenia si afferma come spazio di confronto sui temi della sostenibilità applicata agli sport invernali e ai Giochi Olimpici. Nel corso di un panel dedicato al futuro del movimento olimpico, rappresentanti del CIO, della FIS e delle istituzioni territoriali hanno discusso il modello di sviluppo dei Giochi Invernali, indicando Milano-Cortina 2026 come banco di prova per un approccio più responsabile e strutturato.

L’incontro, ospitato nella sede slovena allestita nel cuore della località dolomitica, è stato aperto da Fanjo Bobinac, presidente del Comitato Olimpico Sloveno, che ha richiamato il ruolo degli atleti come ambasciatori credibili della sostenibilità: “Sono proprio gli atleti a dover portare nel mondo il messaggio della sostenibilità”.

Nel dibattito è intervenuto anche Johan Eliasch, presidente della Federazione Internazionale Sci e Snowboard (FIS) e membro del CIO, che ha rilanciato l’ipotesi di un modello a rotazione per le sedi olimpiche: “Se sapremo agire con intelligenza, potremo individuare da sei a dieci sedi tra le quali far ruotare i Giochi Olimpici. In questo modo si eliminerà la necessità di costruire nuove strutture ogni volta, valorizzando infrastrutture già esistenti”.

Sulla stessa linea il Principe Alberto II di Monaco, membro del CIO e presidente della Commissione CIO Sustainability e Legacy, che ha sottolineato come l’utilizzo di impianti esistenti e strutture temporanee rappresenti “la direzione che dobbiamo continuare a seguire”.

Kolinda Grabar-Kitarović, membro del CIO e presidente della Commissione per i Futuri Ospitanti, ha ribadito un principio ormai centrale nella governance olimpica: “I Giochi Olimpici devono adattarsi ai territori ospitanti, non il contrario. I Giochi Invernali devono svolgersi dove le condizioni sono adeguate, nel rispetto dell’ambiente e delle comunità locali”.

Il confronto si è concluso con una visione condivisa: cooperazione regionale, riqualificazione delle infrastrutture esistenti e contenimento delle nuove costruzioni sono elementi chiave per garantire la sostenibilità futura degli sport invernali. In questo quadro, Milano-Cortina 2026 viene indicata come modello sperimentale per una governance più attenta all’equilibrio dei territori alpini.

Parallelamente al dibattito istituzionale, Casa Slovenia sta registrando un’affluenza superiore alle aspettative. Sotto il brand nazionale “I feel Slovenia”, lo spazio integra sport, promozione turistica, economia e diplomazia, configurandosi come hub di relazione durante l’evento. All’inaugurazione hanno partecipato le leggende dello sport Tina Maze e Primož Roglič, mentre momenti di particolare coinvolgimento si sono registrati durante le gare di salto con gli sci, culminate con le medaglie conquistate dagli atleti sloveni, tra cui l’oro individuale nel trampolino lungo di Domen Prevc.

Casa Slovenia si conferma così non solo luogo di rappresentanza, ma piattaforma di promozione integrata, in linea con il posizionamento green e con l’obiettivo di rafforzare la presenza del Paese nel contesto olimpico internazionale.

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