Cortina accelera sull’inclusività: camere accessibili quasi triplicate negli hotel
In due anni la quota passa dal 5% al 14%. Gli albergatori: “Un percorso strutturale che va oltre le Paralimpiadi”
L’offerta alberghiera di Cortina rafforza il proprio impegno sul fronte dell’accessibilità. Negli ultimi due anni, le camere accessibili e “friendly” negli hotel della Conca Ampezzana sono quasi triplicate, passando dal 5% del 2023 al 14% attuale, con un incremento del 179%. Oggi oltre la metà delle strutture, il 54%, offre soluzioni dedicate.
Un’evoluzione che, sottolinea l’Associazione degli Albergatori di Cortina, non è legata esclusivamente all’effetto delle recenti Paralimpiadi, ma si inserisce in un percorso avviato da tempo con l’obiettivo di costruire una legacy duratura per la destinazione. “Certamente le strutture alberghiere di Cortina sono uscite rafforzate dall’esperienza Paralimpica, con una maturazione importante e la volontà di andare avanti su questa strada per diventare l’esempio virtuoso di una località pienamente inclusiva”, afferma Sandra Ruatti, presidente dell’associazione. “Ma sia chiaro che l’accessibilità per noi non è un argomento nuovo. Da tempo avevamo avviato un cambio di paradigma, e l’assegnazione dei Giochi ha rappresentato l’accelerazione finale”.
Negli ultimi anni, numerosi hotel hanno affrontato periodi di chiusura per intervenire sugli spazi e migliorare gli standard. Gli interventi hanno riguardato la riorganizzazione degli ambienti interni ed esterni, l’eliminazione delle barriere architettoniche, la semplificazione dei percorsi, la ristrutturazione delle camere e, dove possibile, la realizzazione di servizi igienici attrezzati, oltre all’installazione di dispositivi di supporto visivo e sonoro. L’obiettivo è garantire agli ospiti autonomia e piena fruibilità degli spazi. Il percorso, tuttavia, è ancora in evoluzione. “Sappiamo che c’è ancora tanto da fare”, conclude Ruatti. “Le Paralimpiadi non hanno ancora la stessa attrattività mediatica delle Olimpiadi e questo rende il percorso più complesso. Ma intendiamo proseguire su questa strada anche adesso, a riflettori spenti”.
Il caso di Cortina si inserisce in un contesto più ampio in cui il tema del turismo accessibile sta assumendo un ruolo sempre più centrale nelle strategie delle destinazioni, non solo in chiave inclusiva ma anche come leva competitiva per intercettare una domanda in crescita.