Courmayeur cresce con il turismo internazionale: boom degli statunitensi e serviced apartment sempre più centrali
La stagione invernale 2025-2026 di Courmayeur si chiude con un bilancio positivo, trainato soprattutto dalla crescita della domanda internazionale.
A spingere il mercato sono in particolare i turisti stranieri, con gli Stati Uniti in forte espansione, mentre il segmento dei serviced apartment si consolida come una delle formule ricettive più dinamiche della destinazione.È quanto emerge dall’analisi diffusa da Halldis by Vita operatore di property management attivo dal 1986 e acquisito nel 2024 da Castello SGR, presente nella località valdostana con due strutture dedicate all’ospitalità in appartamento di fascia alta.
Secondo i dati dell’Assessorato al Turismo della Regione Valle d’Aosta elaborati dalla società, nel comprensorio del Monte Bianco il mercato resta ancora prevalentemente domestico, con circa 667 mila presenze italiane nel 2025 contro 528 mila straniere. Tuttavia, la componente internazionale continua a crescere a ritmi più sostenuti: le presenze estere segnano infatti un incremento del 20,1% rispetto all’anno precedente, mentre quelle italiane si fermano a +4,9%. Tra i mercati stranieri il Regno Unito si conferma il primo per volumi, con oltre 110 mila presenze, seguito da Francia e Stati Uniti. Proprio il mercato americano registra una delle performance più significative, con circa 48 mila presenze e una crescita superiore al 23%.
In questo contesto, il modello dei serviced apartment si sta ritagliando un ruolo sempre più rilevante nell’evoluzione dell’offerta turistica alpina, intercettando una domanda orientata verso soggiorni flessibili, spazi più ampi e servizi personalizzati. I dati operativi delle due strutture gestite da Halldis by Vita a Courmayeur confermano questa tendenza. Nel caso di Le Géant Apartments by Marriott Bonvoy, gli ospiti provengono da oltre 40 Paesi e gli Stati Uniti rappresentano circa il 30% della clientela. Complessivamente, Stati Uniti e Italia coprono il 54% delle presenze. La struttura si posiziona nel segmento alto di gamma e registra una quota rilevante di clientela fidelizzata, pari al 46,1% delle notti vendute. Sul fronte distributivo, l’82% delle notti arriva da canali diretti, mentre le OTA si fermano al 18%, con effetti positivi sulla marginalità operativa.
Profilo diverso invece per Le Mallet, che intercetta una domanda più leisure e familiare, composta soprattutto da clientela italiana ed europea. In questo caso emerge anche il peso crescente dei canali digitali: il 72% delle prenotazioni viene effettuato da mobile. Le politiche commerciali adottate hanno inoltre contribuito a un incremento del 73% delle room nights su base mensile e a una riduzione delle cancellazioni del 23%. “Osserviamo una domanda sempre più articolata, in cui flessibilità, qualità degli spazi e servizi diventano centrali – commenta Michele Diamantini –. I serviced apartment consentono di intercettare questa tendenza in modo più efficiente, migliorando operatività e gestione dei ricavi, anche grazie a un maggiore controllo dei canali e all’utilizzo di strumenti digitali”.
Con circa 1.000 unità gestite tra appartamenti in affitto e serviced apartment distribuiti in oltre 120 città e località europee, Halldis by Vita rappresenta oggi uno degli operatori attivi nel segmento dell’ospitalità residenziale gestita. Dal 2024 la società fa parte di Castello SGR, realtà controllata da ANIMA Holding e attiva nella gestione di investimenti alternativi prevalentemente immobiliari, con oltre 5 miliardi di euro di asset in gestione al 31 dicembre 2025.