Immagine di sfondo della pagina Crisi in Medio Oriente, Bluvacanze completa il rientro dei viaggiatori
10 marzo 2026

Il Gruppo Bluvacanze ha completato il rientro del 100% dei passeggeri leisure coinvolti nel blocco dei voli provocato dalla nuova crisi geopolitica nel Golfo, scoppiata lo scorso 28 febbraio e responsabile di uno dei più ampi stop al traffico aereo internazionale registrati dopo la pandemia del 2020.

Complessivamente erano oltre 7.000 i travellers del gruppo presenti nelle aree interessate dalle tensioni, tra clientela leisure, viaggiatori corporate e passeggeri seguiti dalle reti distributive. Con l’ultimo rientro effettuato ieri si conclude una settimana di operazioni straordinarie di assistenza e riprotezione dei clienti. Per gestire l’emergenza è stata attivata una task force composta dal top management delle società del gruppo, che ha lavorato in stretto coordinamento con le rispettive unità operative e di emergenza, monitorando costantemente l’evoluzione delle restrizioni sui voli e individuando soluzioni alternative di viaggio. Le operazioni sono state condotte anche in collaborazione con la Farnesina e in costante confronto con le principali associazioni di categoria.

L’intervento ha coinvolto tutte le business unit del gruppo: il tour operator Going, la rete Bluvacanze Retail e la travel management company CTI – Cisalpina Tours International. Nel dettaglio, Going ha coordinato il trasferimento dei propri clienti dalle aree direttamente interessate dalle tensioni geopolitiche e ha gestito il rimpatrio, attraverso itinerari alternativi, anche dei viaggiatori che si trovavano in destinazioni considerate sicure ma che avevano voli con scalo negli Emirati Arabi Uniti, coinvolti nelle cancellazioni e nelle restrizioni del traffico aereo.

Parallelamente, CTI – Cisalpina Tours International ha gestito le esigenze dei viaggiatori business coinvolti nelle cancellazioni e nelle riprogrammazioni dei voli, predisponendo itinerari alternativi e garantendo continuità operativa alle aziende clienti. Una parte dei business travellers ha richiesto il rientro immediato e la società ha organizzato voli speciali dedicati per consentire il ritorno in tempi rapidi. Altri viaggiatori si trovano ancora operativamente nell’area e una struttura di emergenza permanente rimane attiva per fornire assistenza e predisporre eventuali ulteriori operazioni.

Anche Bluvacanze Retail ha svolto un ruolo centrale nel supporto alla propria rete di agenzie delle insegne Bluvacanze e Vivere&Viaggiare, oltre a fornire assistenza alle agenzie affiliate Blunet che si sono rivolte al gruppo per la gestione delle criticità legate ai propri clienti. Il sistema di assistenza ha operato attraverso tre servizi di customer care attivi 24 ore su 24: quello delle agenzie Bluvacanze e Vivere&Viaggiare, operativo da otto anni, il servizio Assistenza 7/24 di Going e la struttura Emergency di CTI. Il modello organizzativo ha funzionato su due livelli: supporto alle agenzie di viaggio (B2B) e assistenza diretta ai clienti finali (B2C).

«Le crisi geopolitiche – ha dichiarato Domenico Pellegrino, CEO del Gruppo Bluvacanze – dimostrano come, proprio nelle situazioni di emergenza, sia evidente la differenza tra filiere organizzate e viaggi disintermediati. Le prime dispongono di strumenti operativi, contrattuali e relazionali che consentono di gestire le criticità e garantire assistenza ai viaggiatori; le seconde espongono il cliente a un rischio operativo molto più elevato. Queste capacità si amplificano nelle organizzazioni di dimensioni maggiori, che possono contare su strutture, sistemi e relazioni istituzionali in grado di affrontare le difficoltà con maggiore efficacia».

Con il completamento dei rientri, il gruppo chiude quindi una complessa operazione di gestione della crisi, confermando il ruolo della filiera organizzata del turismo nella tutela dei viaggiatori e nella gestione delle emergenze internazionali.

Cerca