Delta Air Lines chiude il 2025 con ricavi record e guarda al 2026: utili attesi in crescita del 20%
Ricavi record nel 2025 e outlook positivo per il 2026, con crescita attesa degli utili e focus su prodotto premium, lungo raggio e solidità finanziaria
Delta Air Lines archivia il 2025 con risultati finanziari record e un outlook positivo per il 2026, rafforzando la propria posizione di leadership nel settore aereo. La compagnia statunitense ha registrato ricavi record sia nel quarto trimestre sia sull’intero esercizio, con un ritorno sul capitale investito a doppia cifra e una generazione di cassa che sostiene i piani di crescita per i prossimi anni.
Nel quarto trimestre 2025 Delta ha realizzato ricavi operativi per 16 miliardi di dollari, un utile operativo di 1,5 miliardi e un margine operativo del 9,2%. L’utile per azione si è attestato a 1,86 dollari, mentre il flusso di cassa operativo ha raggiunto i 2,3 miliardi. Su base annua, i ricavi hanno toccato quota 63,4 miliardi di dollari, con un utile operativo di 5,8 miliardi e un margine del 9,2%. Il free cash flow si è attestato a 4,6 miliardi di dollari, mentre il ritorno sul capitale investito ha raggiunto il 12%.
«Il team Delta ha chiuso in modo solido il nostro anno del centenario, dimostrando la solidità e la capacità di differenziazione che abbiamo costruito nel tempo», ha dichiarato Ed Bastian, CEO di Delta Air Lines. «Abbiamo generato 5 miliardi di dollari di utile ante imposte, con margini operativi a doppia cifra e un free cash flow record, il tutto in un contesto complesso. Questi risultati non sarebbero stati possibili senza l’impegno straordinario delle nostre persone».
Guardando al futuro, il management prevede un’accelerazione della crescita già dall’inizio del 2026. Per l’intero esercizio, Delta stima un aumento degli utili del 20% anno su anno, accompagnato da un’espansione dei margini. Per il primo trimestre 2026, la compagnia prevede una crescita dei ricavi compresa tra il 5% e il 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un margine operativo atteso tra il 4,5% e il 6%.
Secondo Glen Hauenstein, presidente di Delta, la performance dei ricavi conferma la forza del modello di business: «Nel 2025 abbiamo generato ricavi record per 58,3 miliardi di dollari su base adjusted, mantenendo un premium di ricavo unitario rispetto al settore pari a circa il 115%. I ricavi ad alto margine e diversificati rappresentano oggi il 60% del totale, a conferma della forza del brand e della domanda crescente per i nostri prodotti premium».
Tra i driver principali della crescita figurano proprio i segmenti a maggiore redditività: nel 2025 i ricavi premium sono cresciuti del 7%, il cargo del 9% e il business MRO (Maintenance, Repair and Overhaul) del 25%. Positiva anche la performance del programma fedeltà, con ricavi in aumento del 6%, mentre la partnership con American Express ha generato 8,2 miliardi di dollari, in crescita dell’11% su base annua.
Sul fronte internazionale, la compagnia ha registrato un miglioramento sequenziale delle performance, trainato dalle rotte transatlantiche e pacifiche. Le vendite corporate sono cresciute a una cifra alta nel quarto trimestre, con segnali incoraggianti anche per il 2026: quasi il 90% delle aziende, secondo le indagini interne, prevede di aumentare o mantenere stabile la spesa per i viaggi d’affari.
Dal punto di vista dei costi, Delta ha chiuso il 2025 con una crescita dei costi unitari non fuel del 2,4%, in linea con il framework di lungo periodo. «Con una crescita della capacità intorno al 3%, prevediamo anche nel 2026 una performance sui costi coerente con i nostri obiettivi di lungo termine», ha spiegato Dan Janki, CFO della compagnia.
A rafforzare la strategia di lungo periodo contribuisce anche l’aggiornamento della flotta. Delta ha annunciato un accordo con Boeing per l’acquisto di 30 aeromobili widebody 787-10, con opzioni per ulteriori 30 unità. Le consegne inizieranno nel 2031 e consentiranno di migliorare l’efficienza operativa e ampliare le capacità di lungo raggio. «Stiamo costruendo la flotta del futuro, migliorando l’esperienza del cliente e sostituendo gradualmente gli aeromobili meno efficienti», ha aggiunto Bastian.
Con una leva finanziaria ridotta a 2,4x e una liquidità di 7,4 miliardi di dollari a fine anno, Delta si presenta al 2026 con una delle strutture patrimoniali più solide della sua storia, puntando su crescita, investimenti e qualità del servizio come pilastri della strategia futura.