Dolomiti NordicSki: presentata la nuova stagione per lo sci di fondo
E' stata presentata la nuova stagione per lo sci di fondo del Dolomiti NordicSki, buoni auspici e soddisfazione del presidente dell'Enit Matteo Marzotto.
Lancio del Dolomiti NordicSki, il carosello di sci di fondo più grande d’Europa, presentato presso il Centro Culturale Sillian. Un comprensorio transnazionale che vede coinvolte le province di Bolzano e Belluno e la regione austriaca dell’Ostirol.
Come ha ricordatoAlfred Prenn, responsabile del Dolomiti NordicSki, il progetto è nato nel 2005, con l’obiettivo di creare un comprensorio di sci di fondo in grado di unire le località di Alta Badia, Valle Anterselva, Val Casies-Monguelfo-Tesido, Alta Pusteria, Osttirol,Comelico e Sappada,Cortina d’Ampezzo, Auronzo Misurina Lorenzago,Valli di Tures e Aurina, Alpe di Siusi, Val Gardena e PelmoSkiCivetta.
“Dolomiti NordicSki vuole soddisfare le esigenze dell’amante dello sci di fondo, che qui può trovare un’offerta completa e articolata – commenta Alfred Prenn – con oltre 1.300 chilometri di piste accessibili con un unico skipass e la garanzia di standard qualitativi di alto profilo”. Il progetto di unire le forze di più destinazioni legate allo sci di fondo, che ha ricevuto dall’avvallo dall’Unione Europea, proseguirà con iniziative di marketing per la promozione dell’offerta anche oltre i confini nazionali, e allo stesso tempo lavorerà per stabilire standard di qualità comuni agli undici comprensori.
“Consideriamo lo sci di fondo come una disciplina importante per l’economia del turismo in montagna – ha dichiarato Matteo Marzotto, presidente dell’ENIT – non solo sotto il profilo numerico, ma anche qualitativo, perché lo sci nordico è sempre più scelto come stile di vita”. Il turismo invernale in Italia si è difeso bene negli ultimi anni di crisi: i dati ISTAT riportati da Marzotto parlano di un afflusso nei primi tre mesi dell’anno di oltre un milione e mezzo di stranieri (prevalentemente da Germania, Austria e Francia) per un totale di 8.700.000 presenze, con una media di 6 giorni/persona, superiore alla media nazionale.