Epifania, 6,5 milioni di italiani in viaggio: vince il turismo di prossimità. Hotel prima scelta
Indagine Federalberghi: 6,5 milioni di italiani in viaggio per l’Epifania, tra soggiorni brevi, hotel preferiti e turismo di prossimità.
Sono oltre 6,5 milioni gli italiani in vacanza durante il ponte dell’Epifania 2026. È quanto emerge dall’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi, che fotografa un finale di stagione natalizia ancora dinamico, seppur caratterizzato da soggiorni brevi e scelte prudenti. Un milione di persone partirà proprio in questi giorni, mentre altri 5,5 milioni risultano già in viaggio dalle precedenti festività di Natale e Capodanno.
La destinazione resta prevalentemente domestica: il 94,9% dei vacanzieri ha scelto di restare in Italia, contro un 5,1% che ha optato per l’estero. Una propensione che conferma la tenuta del turismo interno e, in particolare, del turismo di prossimità. Oltre la metà degli italiani (53,3%) si muoverà verso una regione diversa da quella di residenza ma limitrofa, mentre il 32,3% resterà all’interno del proprio territorio.
“Considerando che per chi decide di partire nel solo periodo dell’Epifania i giorni a disposizione sono pochi, va da sé che i soggiorni fuori casa saranno più brevi – ha commentato Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi – ma gli italiani stanno manifestando da tempo l’esigenza di consegnare grande valore alla vacanza, di qualsiasi durata sia. Dunque, per la Befana vince il turismo di prossimità. Mete più accessibili e facilmente raggiungibili, in particolare con la propria auto, magari scegliendo regioni limitrofe o restando addirittura nel proprio territorio”.
La durata media del soggiorno per chi parte esclusivamente per l’Epifania si attesta a 3,4 notti. La spesa pro capite complessiva è pari a 382 euro, includendo trasporti, alloggio, ristorazione e attività. Il valore scende a 373 euro per le vacanze in Italia e sale a 561 euro per chi sceglie l’estero. Il giro d’affari complessivo generato dal periodo si stima intorno ai 400 milioni di euro.
Sul fronte dell’ospitalità, l’hotel si conferma la soluzione preferita: il 34,1% degli italiani sceglierà alberghi o villaggi turistici, seguito dai B&B (31,6%) e dai rifugi alpini (13,4%). Da segnalare anche il peso crescente del contatto diretto con le strutture: oltre la metà delle prenotazioni (51,5%) avviene senza intermediazione, tramite sito web (31%) o contatti diretti via telefono o email (20,4%).
La mobilità è fortemente orientata all’uso dell’auto privata, scelta da sette italiani su dieci, a ulteriore conferma di una vacanza breve, flessibile e facilmente gestibile. Quanto alle attività, prevalgono le passeggiate (43,9%), seguite dalla visita a mercatini ed eventi natalizi (35,2%) e dalla partecipazione a manifestazioni tradizionali e folkloristiche (25,4%). Non manca, tuttavia, una quota significativa di italiani che rinuncerà alla partenza: il 30,1% per motivi economici, il 20,7% per ragioni familiari. “La Befana chiude il ciclo delle festività natalizie con una certa incisività – ha concluso Bocca – non deludendo le aspettative di una performance di fine anno abbastanza soddisfacente”.
L’indagine è stata condotta da Tecnè tra il 2 e il 10 dicembre su un campione rappresentativo di 4.007 italiani maggiorenni, con metodologia mixed mode (CATI, CAMI e CAWI), stratificato per area geografica e caratteristiche socio-demografiche.