Esame Guide Turistiche: alla prima prova bocciato il 98% dei candidati, il Comitato Guide Future chiede una riforma
I risultati dell’ultimo esame nazionale sollevano critiche su criteri e selezione: rischio carenza di guide, abusivismo e spreco di competenze.
Dopo pochi mesi dalla prima prova dell’esame nazionale per l’abilitazione delle guide turistiche, il tema torna al centro del dibattito, alla luce di dati e testimonianze che mettono in discussione l’efficacia e l’equità dell’attuale sistema di selezione. Il Comitato Guide Future, infatti, incalza ancora una volta il Ministero del Turismo dopo le recenti affermazioni del ministro Daniela Santanchè. Se da un lato nelle dichiarazioni la strategia nazionale punta su piccoli Comuni e aree interne per decongestionare le grandi mete, dall’altro i dati dell'ultimo esame nazionale per Guide Turistiche raccontano una storia diversa. Invece di coltivare un ambiente favorevole alla crescita del turismo di qualità, il Governo risponde con barriere immotivate e pesanti ingessature, trasformando un'opportunità di sviluppo per l'intero territorio in un vicolo cieco per migliaia di talenti qualificati e una carenza di servizio per i visitatori.
La selezione, attesa da oltre 10 anni, doveva abilitare nuove Guide Turistiche per rispondere al fisiologico ricambio generazionale e alla vertiginosa crescita della domanda di esperienze guidate sul nostro territorio; ha invece sbarrato la strada al 98% delle candidate e dei candidati, tra cui laureate/i magistrali in archeologia, storia dell’arte e discipline affini. "Non si può parlare di crescita qualitativa e valorizzazione dei territori se si trasforma l'accesso alla professione in una lotteria nozionistica", denuncia il Comitato.
Le testimonianze raccolte evidenziano il distacco tra politica e realtà: Giulia B. (Archeologa): "Un sistema di valutazione ingiusto che ignora l'esperienza sul campo e i titoli accademici".
Barbara P. (Guida Turistica esperta): "La nostra professione non è nozionismo. Nell'era dell'IA, la guida serve per interpretare e trasmettere emozioni".
Giorgia C. (Storica dell'arte): "È necessario che una procedura nazionale garantisca chiarezza dei contenuti e coerenza con le competenze richieste per valorizzare davvero il nostro patrimonio".
Senza un numero adeguato di guide abilitate, il progetto di rilancio dei piccoli borghi, così come la gestione critica dell’overtourism urbano, rischia di favorire solo l'abusivismo e il mercato opaco dei patentini esteri, disperdendo il capitale umano qualificato che il ministro dichiara di voler tutelare. Il Comitato Guide Future chiede una riforma immediata dell’esame e invita a sostenere la petizione attiva su Change.org.