Estate 2026, europei in viaggio ma con budget ridotto: boom di city break e soggiorni brevi
L’indagine a&o Hostels rivela nuove abitudini di viaggio: più city break, soggiorni brevi e scelte guidate dal budget.
Gli europei continuano a viaggiare, ma cambiano il modo di farlo: il budget pesa più della destinazione dei sogni, crescono city break e soggiorni brevi, mentre una persona su dieci rinuncerà del tutto alle vacanze estive. Anche in Italia emerge una forte preferenza per i soggiorni brevi: il 35% degli intervistati prevede almeno un viaggio di pochi giorni nel proprio Paese. È quanto emerge da un'indagine YouGov commissionata da a&o Hostels condotta su oltre 14.000 cittadini di dodici Paesi europei, tra cui 1.022 italiani. Phillip Winter, CMO di a&o Hostels, commenta: “Viaggiare resta un’esigenza forte, ma oggi più che mai la scelta della destinazione è una questione di budget”. Prezzi, costi dell'energia e scenario internazionale stanno ridefinendo le abitudini di viaggio nell'estate 2026, influenzando le decisioni dei viaggiatori europei, in particolare dei più giovani. L'indagine ha coinvolto 14.249 persone maggiorenni in dodici Paesi europei (Germania, Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia, Danimarca, Belgio, Paesi Bassi, Austria, Italia, Regno Unito, Francia e Spagna); i risultati sono stati ponderati per riflettere la distribuzione della popolazione per età, genere e area geografica. Il prezzo è diventato il principale fattore nelle decisioni di viaggio: le destinazioni a lungo raggio cedono il passo a mete europee più vicine, mentre l'aumento dei costi dell'energia spinge molti europei a rivedere o rinunciare ai propri programmi di vacanza. Winter aggiunge: "Quando la vacanza tradizionale diventa troppo costosa, i city break — un tempo considerati una gratificazione occasionale — assumono un ruolo sempre più importante. E con la crescente diffusione dei soggiorni brevi aumentano anche le aspettative dei viaggiatori."
L'EUROPA SUPERA LE METE A LUNGO RAGGIO: BOOM DI CITY BREAK E VIAGGI BREVI SOPRATTUTTO PER I PIU’ GIOVANI
L'Europa si conferma la destinazione preferita per l'estate 2026. Il 30% degli intervistati prevede almeno un viaggio breve (fino a sei giorni) nel proprio Paese, il 16% pianifica un soggiorno breve in un altro Paese europeo e il 17% trascorrerà almeno una settimana in una destinazione europea. In Italia la tendenza appare ancora più marcata: il 35% degli intervistati ha in programma almeno un viaggio breve nel proprio Paese, mentre il 14% prevede un city break in un'altra destinazione europea. La tendenza verso i soggiorni brevi è ancora più marcata tra i 18-34enni: quasi uno su quattro (24%) prevede di partire nelle prossime settimane per un viaggio in Europa. Il fenomeno appare ormai strutturale: negli ultimi sei mesi il 6% degli intervistati ha sostituito o rinviato un viaggio a lungo raggio scegliendo invece una destinazione europea.
IL PREZZO SUPERA LA DESTINAZIONE DEI SOGNI: UNA PERSONA SU TRE DECIDE IN BASE AL BUDGET
Per il 31% degli intervistati il prezzo ha influenzato la scelta della destinazione del viaggio, confermandosi il fattore più citato nell'intera indagine. L'impatto del budget è particolarmente evidente in Ungheria, dove la quota sale al 39%, e in Belgio e nei Paesi Bassi, dove si attesta intorno al 35%. Il fenomeno è ancora più marcato tra i giovani: il 37% dei 18-34enni dichiara di aver scelto la destinazione principalmente in base al costo del viaggio. In Italia la quota sale al 33%, confermando come anche per i viaggiatori italiani il budget rappresenti il principale criterio di scelta.
I COSTI FRENANO LA VOGLIA DI PARTIRE: UNA PERSONA SU DIECI RESTERÀ A CASA QUEST’ESTATE
L'impatto dell'aumento dei costi va oltre la scelta della destinazione: l'11% degli intervistati dichiara che quest'estate non partirà affatto. La quota sale al 15% in Germania e in Francia. I costi incidono anche sulle modalità di viaggio: il 5% prevede di rinunciare ad almeno un volo e il 3% ad almeno un viaggio in auto.
Il fenomeno interessa soprattutto i viaggiatori più maturi: tra gli over 55 il 13% non partirà quest'estate, contro il 7% dei 18-34enni. In Italia la quota raggiunge il 13%, mentre il 6% rinuncerà ad almeno un viaggio in aereo e il 5% a uno spostamento in automobile proprio a causa dell'aumento dei costi dell'energia.
LA SITUAZIONE INTERNAZIONALE RENDE I VIAGGIATORI PIÙ PRUDENTI: GEOPOLITICA E SICUREZZA INFLUENZANO LA SCELTA DELLA DESTINAZIONE
Per il 12% degli intervistati gli attuali scenari internazionali hanno influenzato la scelta della destinazione dell'ultimo viaggio. La stessa quota si registra anche in Italia. Anche la sicurezza incide sulle decisioni: rappresenta un fattore di scelta per circa il 10% dei viaggiatori e arriva al 16% tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni. Gli aspetti legati alla sicurezza incidono anche sul 13% dei viaggiatori italiani, confermandosi un ulteriore criterio di valutazione nella scelta della meta. I dati indicano che stabilità politica e sicurezza stanno assumendo un peso crescente nella scelta della destinazione, favorendo le città europee percepite come affidabili e ben infrastrutturate.
LA BUCKET LIST SUPERA L’ALGORITMO: QUASI UNA PERSONA SU CINQUE INSEGUE IL PROPRIO SOGNO DI VIAGGIO
Nonostante i vincoli di budget e il clima di incertezza, il desiderio di realizzare un viaggio a lungo sognato continua a influenzare le scelte degli europei: il 20% degli intervistati ha scelto la destinazione dell'ultimo viaggio perché desiderava visitarla da tempo. In Austria questa quota sale al 25%, mentre tra i 25-34enni raggiunge il 24%. Anche le raccomandazioni — da parte di amici, familiari o recensioni online — giocano un ruolo decisivo per circa l’11% degli intervistati e per ben il 17% degli under 24. Un dato che conferma il valore duraturo delle esperienze autentiche e delle raccomandazioni credibili nel processo di scelta prenotazione.