Immagine di sfondo della pagina Estate 2026, Mazzi: presenze record oltre quota 276 milioni. Italia davanti a Spagna e Francia per saturazione OTA
14 settembre 2026

L’estate 2026 si chiude con risultati eccezionali per il turismo italiano. Secondo i dati diffusi dal Ministero del Turismo, nei mesi di giugno, luglio e agosto il Paese ha registrato oltre 276 milioni di presenze, con un incremento di 5,5 milioni rispetto allo stesso periodo del 2025. Gli arrivi hanno superato quota 72,4 milioni, segnando una crescita complessiva del 2%.

Il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha definito la stagione «straordinaria», sottolineando l’aumento sia dei flussi domestici sia di quelli internazionali. «I turisti prenotano di più e restano di più nel nostro Paese», ha dichiarato, evidenziando il ruolo chiave del tasso di saturazione OTA, indicatore che misura le prenotazioni sulle principali piattaforme globali. L’Italia ha raggiunto il 61,8%, in crescita del 13,8% rispetto al 2025 e superiore ai livelli di Spagna (54,7%) e Francia (45,6%).

Agosto si conferma il mese più dinamico dell’estate, con un aumento del 3% degli arrivi e del 4,2% delle presenze. La crescita riguarda sia il turismo interno (+3,5% arrivi; +2,7% presenze) sia quello internazionale (+2,2%; +4,4%).

Anche settembre mostra un andamento positivo: la saturazione complessiva si attesta al 56,2%, in aumento del 2% sull’anno precedente, mantenendo l’Italia davanti ai principali competitor europei.

A livello territoriale, numerose regioni superano la media nazionale di occupazione estiva. Tra le migliori performance figurano la Provincia Autonoma di Trento (67,3%), la Sardegna (67,2%), il Friuli-Venezia Giulia (66,3%), la Sicilia (65,6%), il Veneto (65,6%), le Marche (63%), la Toscana (62,5%), la Liguria (62,5%), la Puglia (62,2%) e l’Emilia-Romagna (62,1%). Gli incrementi più significativi anno su anno si registrano nel Lazio (+16,3%), in Emilia-Romagna (+15,2%), in Toscana (+15,2%) e in Friuli-Venezia Giulia (+14,2%).

Particolarmente rilevante la crescita dei piccoli comuni, che continuano a mostrare una forte vitalità turistica. A luglio gli arrivi aumentano del 6,6% e le presenze del 4,2%, portando il totale dei primi sette mesi del 2026 a +5,6% e +4,4% rispettivamente. Le variazioni più marcate negli arrivi si registrano nel Lazio (+10,9%), nel Friuli-Venezia Giulia (+9,9%), in Abruzzo (+9,6%) e in Piemonte (+9%). Sul fronte delle presenze spiccano Abruzzo (+10,9%), Piemonte (+9,8%), Marche (+9,4%) e Puglia (+8,1%).

I dati confermano la solidità del sistema turistico nazionale e l’efficacia delle politiche di valorizzazione dei territori, con una crescita equilibrata tra grandi destinazioni e aree minori.

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