Fiavet Lazio: un documento per modificare e migliorare la nuova legge regionale sul turismo
Un invito a tutte le agenzie di viaggio laziali, associate e non, a far sentire la propria voce, per dare un contributo concreto al miglioramento della nuova Legge regionale, in via di approvazione in questi giorni: questo l’obiettivo dell¹incontro voluto dalla Fiavet Lazio, svoltosi ieri pomeriggio presso la sede Confcommercio di Roma, nel corso del quale è stato approvato il testo finale delle osservazioni elaborate dall’Associazione sul progetto di legge che verrà inviato oggi stesso alla Commissione di studio regionale prima del “sì” definitivo alla nuova normativa. “La nostra Associazione ha seguito con molta attenzione l¹iter legislativo del progetto, inviando puntualmente i commenti che il Consiglio ha studiato insieme al nostro consulente legale per la sezione relativa alle agenzie di viaggi e turismo ha spiegato Cinzia Renzi, Presidente Fiavet Lazio Ora vogliamo richiamare l¹attenzione delle AdV su quelle che crediamo siano le principali lacune del nuovo testo di legge, che da un lato denota un generale “impoverimento” dell’attuale legislazione (Legge regionale 10/2000), rinviando di fatto la risoluzione di alcune importanti problematiche, e dall’altro ci sembra introdurre una semplificazione eccessiva nelle pratiche di accesso al settore, a danno delle garanzie di professionalità finora richieste alla categoria”. Questi i principali commenti della Fiavet Lazio sulla nuova proposta di legge “Organizzazione del sistema turistico laziale”: - la proposta di legge regionale non regola più tutti gli aspetti delle attività di agenzia di viaggi e turismo e detta scarne regole di principio, rinviando la regolamentazione di dettaglio all’emanazione di un Regolamento autorizzato, che dovrà essere adottato entro 120 giorni dall¹entrata in vigore della legge regionale. Tale rinvio al Regolamento attuativo non sembra contribuire al miglioramento della legislazione vigente che invece di essere integrata e chiarita nelle lacune, è stata semplicemente ridotta con l¹eliminazione di molte disposizioni e denota una preoccupante tendenza della Regione a rimandare la risoluzione delle vere problematiche del settore delle AdV ad una fase successiva, con incertezza sui reali tempi e sulle modalità di concertazione con le associazioni di categoria; - la nuova normativa prevede uno “snellimento” nelle pratiche di accesso al settore, eliminando alcuni articoli di legge che disciplinavano criteri e requisiti per l’ottenimento della licenza di apertura di un’agenzia, ma si muove nell’ottica di un¹eccessiva “liberalizzazione”, con il rischio di apertura del mercato a soggetti non qualificati ed inaffidabili e conseguente danno per il consumatore, a cui non possono essere garantite professionalità e affidabilità dei servizi; - il nuovo testo di legge abolisce il Comitato Tecnico-Consultivo Regionale, composto da quattro rappresentanti di agenzie di viaggi, senza prevedere nessun altro comitato o consulta formata da rappresentanti degli Enti locali con competenza in materia di turismo e dalle associazioni di categoria che possa svolgere funzioni di concertazione per l’attività regionale in materia turistica. “Nelle ultime osservazioni elaborate, proponiamo l’introduzione di disposizioni che contribuiscano a risolvere le maggiori problematiche emerse dall’applicazione pratica dell’attuale legge ha proseguito Cinzia Renzi – nell’intento di contribuire alla “modernizzazione” della normativa ed alla sua integrazione con le attuali esigenze delle AdV. Tutte le nostre osservazioni sono dettate dalla necessità di fornire più garanzie possibili al cliente, tutelando nello stesso tempo il lavoro e la professionalità degli agenti di viaggio.” Queste le principali proposte che la Fiavet Lazio ha inviato all’attenzione della Regione: una distinzione più chiara tra le attività di organizzazione (Tour Operator) e intermediazione (agenzie dettaglianti), l’istituzione di un Albo Imprese di Viaggi e Turismo Sicure e di un Fondo Regionale di Garanzia per la tutela delle AdV laziali, il mantenimento dell’attuale Comitato Tecnico-Consultivo Regionale, il reinserimento delle disposizioni legate al Turismo Scolastico. Nel corso dell’assemblea è stato inoltre concordato l’inserimento di altre due osservazioni nel testo ufficiale da inviare alla Regione: la richiesta di sancire l’obbligo di inserimento del numero di licenza tra i dati forniti dagli operatori e-commerce, e la richiesta di inserire espressamente tra le attività praticabili dall’agenzia di viaggi anche quella di “turismo congressuale”. “La modifica del titolo V della Costituzione, che trasferisce la competenza normativa in materia turistica alle regioni, ha offerto una grande opportunità di svecchiamento della normativa, opportunità che il nuovo progetto di legge ha però colto solo in parte - ha concluso la Renzi con l’obiettivo di snellire la disciplina ed apportare una semplificazione amministrativa nell’accesso al settore, il nuovo testo abbassa però in maniera troppo marcata quelle garanzie di professionalità e di affidabilità previste dalla vigente normativa e che hanno consentito fino ad oggi di garantire un buon livello tra gli operatori del settore e combattere, per quanto possibile l’abusivismo e l’improvvisazione”. Il progetto di legge è già stato approvato lo scorso giugno dalla Giunta Regionale del Lazio, ed ora si attende il varo definitivo della nuova legge “Organizzazione del sistema turistico laziale”: il regolamento autorizzatorio, che verrà emanato dopo l’approvazione, abrogherà l’attuale Legge regionale n.10 del 27 gennaio 2000.