Firenze la città più visitata dai Giapponesi
L’evento ha illustrato i risultati del sondaggio che Japanitaly.com, in collaborazione con Assotravel, ha svolto, via internet, in Giappone attraverso il proprio portale turistico in lingua giapponese (www.japanitalytravel.com), per conoscere il grado di apprezzamento e le aspettative dei turisti giapponesi individuali nei confronti del viaggio in Italia. L’obiettivo, puntando sull’utilità della ricerca di mercato, è quello di fornire alle agenzie di viaggio uno strumento d’analisi che permetta loro di adeguare e modulare l’offerta in termini qualitativi e di soddisfazione. Dal campione degli intervistati (501 risposte valide e complete) è emerso che le città visitate e più apprezzate sono state oltre 60, molte delle quali non risultano inserite in cataloghi e, quindi, non toccate dai tradizionali operatori turistici giapponesi specializzati sull’Italia. Tra tutte primeggia sempre Firenze (55.7%), seguita da Roma (52.2%), più lontana Venezia (42.0%) e distanziata Milano (22.7%). Napoli raccoglie il 17.6% di risposte, seguita da Siena (15.4%) ed Assisi (10.9%) più che altro per la sua immagine religiosa di S. Francesco molto nota in Giappone. Ed ancora Capri (9.6%) e poi, quasi a pari merito, Bologna e Verona (rispettivamente 7.9 e 7.3%). Ravenna ha goduto di un 6.6%, seguita da Taormina (5.8%) e S. Gimignano (4.9%). Via via seguono tutte le altre località con percentuali decrescenti. Tra le regioni, che i turisti giapponesi intenderanno visitare nell’immediato futuro, svetta la Sicilia (61.7%) che sta capitalizzando la promozione effettuata negli anni scorsi e, soprattutto, l’aver inviato il Satiro Danzante all’Expo di Aichi visitata da oltre 3 milioni di giapponesi. Segue la Toscana, con il 51.5%, e, sorprendentemente, la Sardegna (38.7%) che, fino ad oggi, non aveva riscosso preferenze per la totale assenza di comunicazione sul suolo nipponico. Anche la Puglia, con il 25%, presenta un forte potenziale di crescita turistica, seguita da vicino dalla Campania e dall’Emilia-Romagna (in parità con il 24.2%) e dall’Umbria (22.2%). Le altre restanti regioni si aggiudicano percentuali di interesse decrescenti. L’iniziativa rientra nel più ampio Progetto Incoming con il quale Assotravel si propone di accentuare la capacità ricettiva delle agenzie di viaggio, in questo caso, verso il flusso turistico nipponico il quale, per i numeri da cui è contraddistinto, sia in termini di visitatori che di entrate valutarie, riveste un notevole interesse per l’incoming italiano. I turisti giapponesi, infatti, sebbene rifuggano dal turismo balneare, sono presenti in Italia praticamente tutto l’anno, distinguendosi per l’elevato livello culturale della loro domanda e per il crescente interesse per le nuove mete italiane.