Florida, tre anime per conquistare il mercato italiano: Miami, Orlando e Tampa Bay si raccontano
Miami cresce del 10,6% sul mercato italiano nel 2025. Orlando punta a diversificare la propria offerta oltre i parchi, mentre Tampa Bay gioca la carta dell'autenticità, anche grazie alle radici italiane di Ybor City.
La Florida continua a macinare numeri e investimenti, ma soprattutto sta cercando di cambiare il modo in cui si presenta al viaggiatore internazionale. Accanto ai grandi attrattori che da sempre ne costituiscono il punto di forza, dalle spiagge ai parchi a tema, crescono infatti arte, cultura, sport, gastronomia, natura, golf e turismo congressuale. Per il mercato italiano, il fenomeno è particolarmente evidente guardando a tre destinazioni che, pur appartenendo allo stesso Stato, propongono esperienze molto diverse: Miami, Orlando e Tampa Bay. E se Miami può già contare su una crescita a doppia cifra degli arrivi italiani, Orlando lavora per ampliare la propria proposta e Tampa Bay punta su un'identità fortemente legata alla storia e alla cultura della città. Nel complesso, il quadro si inserisce in una fase positiva per la Florida: secondo Visit Florida, nel 2025 lo Stato ha registrato il record di 143,3 milioni di visitatori.
Miami, Italia terzo mercato europeo
È Miami a fornire il dato più significativo sul mercato italiano. Nel 2025 l'Italia è stata infatti il terzo mercato europeo e l'ottavo internazionale per la destinazione, con una crescita del 10,6% rispetto al 2024. A fornire i dati è Jennifer Haz, Director Marketing Communications for Europe del Greater Miami Convention & Visitors Bureau, che sottolinea come il risultato sia stato ottenuto prima di due importanti novità sul fronte dei collegamenti aerei: il ritorno del volo diretto Milano-Miami di American Airlines e l'introduzione, nel giugno 2026, del collegamento diretto Roma-Miami. “Nel 2025 abbiamo registrato una crescita del 10,6% dall'Italia. Era prima del ritorno del volo diretto da Milano e prima dell'introduzione del collegamento da Roma. Per il 2026 ci aspettiamo quindi che il numero possa essere ancora più alto”, spiega Haz. L'accessibilità rappresenta dunque uno dei fattori sui quali Miami punta per consolidare il mercato italiano, ma non è l'unico. La destinazione continua infatti a diversificare la propria proposta tra crociere, sport, arte, cultura, gastronomia e meeting. Il calendario degli eventi contribuisce inoltre a distribuire la domanda lungo l'anno. Tra gli appuntamenti citati dal CVB ci sono il Miami Open, che porta in città il pubblico internazionale del tennis, e Art Basel Miami Beach, fulcro della più ampia Miami Art Week. Anche il cruise travel mantiene un peso importante: PortMiami è uno dei principali hub crocieristici internazionali e rappresenta un ulteriore elemento capace di alimentare i flussi italiani verso la destinazione.
Più hotel e più MICE
Parallelamente, Miami sta vivendo una fase di forte investimento sul prodotto alberghiero e congressuale. Nel 2027 è prevista l'apertura di un nuovo hotel da 800 camere collegato al Miami Beach Convention Center, progetto destinato a rafforzare la capacità della destinazione di ospitare grandi convention internazionali. Il focus comprende settori come medicale, tecnologia e finanza. Il rinnovamento coinvolge anche gli hotel storici di Miami Beach. Diverse strutture Art Deco sono state oggetto di importanti interventi di riqualificazione, mentre nuovi progetti luxury sono attesi nei prossimi anni. “Miami è una destinazione che continua a cambiare ed evolversi”, osserva Haz. Anche il golf entra nel quadro dell'offerta rivolta ai viaggiatori internazionali, con strutture come il Biltmore Hotel di Coral Gables, Turnberry ad Aventura, il resort di Doral e il Crandon Park Golf Course di Key Biscayne.
Orlando: oltre i parchi
Se Miami sta vivendo una fase di crescita particolarmente evidente sul mercato italiano, Orlando deve invece fare i conti con un limite strutturale: l'assenza di un collegamento aereo diretto dall'Italia. A spiegarlo è Denise Spiegel, Vice President of Communications di Visit Orlando, che sottolinea come la mancanza di un volo non-stop rappresenti ancora un ostacolo per lo sviluppo del mercato italiano, considerato comunque interessante dalla destinazione. La novità più importante sul fronte dei trasporti è però rappresentata dalla possibilità di combinare Orlando con Miami grazie alla Brightline, il servizio ferroviario ad alta velocità che collega le due destinazioni in circa tre ore. Questo apre una prospettiva interessante anche per il trade italiano: un viaggio che comprenda entrambe le destinazioni può essere costruito con arrivo a Miami e prosecuzione verso Orlando, evitando un ulteriore volo domestico. Ma il vero tema sul quale Visit Orlando sta lavorando è un altro: raccontare la città oltre i parchi a tema. “Orlando è conosciuta come la theme park capital of the world, e questa è assolutamente una ragione per venire”, spiega Spiegel. “Ma c'è molto altro oltre ai parchi”.
Epic Universe e la nuova generazione dei parchi
La novità più evidente è Universal Epic Universe, il primo nuovo parco a tema completamente nuovo di Universal Orlando Resort da 25 anni, inaugurato nel 2025. Il parco comprende cinque mondi tematici, tra cui Super Nintendo World, The Wizarding World of Harry Potter – Ministry of Magic, Dark Universe e How to Train Your Dragon – Isle of Berk. È affiancato da nuove strutture alberghiere, tra cui l'Universal Helios Grand Hotel. Il segmento dei parchi rimane quindi centrale: solo Walt Disney World comprende quattro theme park, due water park e più di 20 hotel, mentre Universal Orlando Resort dispone oggi di quattro parchi tematici tra cui Epic Universe e di un'offerta alberghiera in continua espansione. Ma Visit Orlando, come già detto, sta contemporaneamente cercando di allargare il racconto della destinazione.
Natura, quartieri e sport
Tra le proposte indicate da Spiegel ci sono le sorgenti naturali della Florida centrale, dove è possibile fare kayak, canoe e attività acquatiche in acque cristalline, oltre alle escursioni in airboat e alle esperienze legate alla fauna locale. Un'altra Orlando emerge invece nei quartieri. È il caso di Winter Park, area caratterizzata da Park Avenue, negozi, ristoranti, laghi e ville storiche. Qui si trova anche il Morse Museum, che ospita la più ampia collezione al mondo di opere di Louis Comfort Tiffany. “È qualcosa che le persone non si aspettano da Orlando: un'esperienza legata all'arte, alla cultura e al relax”, racconta Spiegel. Anche lo sport sta assumendo un ruolo crescente. La città ospita gli Orlando Magic dell'NBA, mentre per la stagione NFL 2027-28 i Jacksonville Jaguars disputeranno le proprie partite casalinghe a Orlando durante i lavori di rinnovamento del loro stadio. E poi c'è il golf anche Orlando è una destinazione consolidata per gli appassionati, con campi pubblici e privati, tornei, golf school e strutture legate a importanti resort. Tra gli appuntamenti di punta figura l'Arnold Palmer Invitational, mentre diversi resort, tra cui Disney e Four Seasons, dispongono di propri percorsi. Per chi cerca invece un'esperienza meno impegnativa, c'è anche Topgolf Orlando, che combina driving range, gioco e intrattenimento e si rivolge anche a chi non è un golfista esperto.
Tampa Bay, la Florida autentica
Se Miami rappresenta la Florida internazionale e Orlando quella dei grandi parchi, Tampa Bay gioca una carta completamente diversa: l'autenticità. È il concetto sul quale insiste Curtis Kellogg, Director of Public Relations di Visit Tampa Bay, che descrive la destinazione quasi come l'antitesi di Miami e Orlando “Possiamo offrire esperienze luxury e di alto livello, ma senza tutta la pretenziosità”, spiega Kellogg. “È una città autentica, dove le persone vivono e lavorano”. Il tratto distintivo emerge soprattutto a Ybor City, quartiere storico nato intorno all'industria dei sigari e ancora oggi caratterizzato da edifici storici, strade in mattoni, ristoranti, locali e una forte identità multiculturale. Il quartiere fu popolato da immigrati cubani, spagnoli, italiani e tedeschi e arrivò a essere conosciuto come la 'Cigar Capital of the World'. Le tracce di questa storia sono ancora visibili nell'architettura e nella vita quotidiana del quartiere.
Un pezzo di Italia in Florida
Ed è proprio qui che Tampa Bay offre un gancio particolarmente interessante per il mercato italiano. L'industria dei sigari attirò infatti una consistente comunità italiana, oltre a quelle cubana e spagnola. L'influenza italiana è rimasta parte integrante della storia gastronomica e culturale di Ybor City: un esempio curioso è il Cuban sandwich, nel quale a Tampa viene tradizionalmente utilizzato anche il salame, retaggio della presenza italiana nel quartiere. La cultura italiana viene celebrata ancora oggi attraverso eventi e iniziative dedicate, mentre il patrimonio multiculturale di Ybor City è uno degli elementi che differenziano Tampa da altre destinazioni della Florida.
Sport, gastronomia e vita all'aria aperta
Tampa Bay non cerca quindi di competere con Orlando sul terreno dei parchi né con Miami su quello del glamour. La proposta è costruita piuttosto intorno a gastronomia, sport, storia, attività outdoor e vita sul waterfront. La città è attraversata dal Hillsborough River, dispone di un articolato sistema di percorsi lungo l'acqua e propone attività legate alla pesca e alla navigazione. La componente sportiva è un altro elemento della strategia turistica, insieme alla presenza di ristoranti Michelin e di un'offerta culturale che comprende anche spettacoli e produzioni di Broadway. “Lo chiamiamo relaxing boldly”, rivela Kellogg: una filosofia che punta sulla possibilità di vivere esperienze di alto livello mantenendo però un ritmo rilassato e informale.
Florida: tris di destinazioni, un solo mercato
Il quadro che emerge dalle tre destinazioni è quello di una Florida sempre più articolata, nella quale il mercato italiano può trovare motivazioni diverse per tornare e, soprattutto, per costruire itinerari combinati. La sfida, per ciascuna meta, è quindi diversa ma complementare: Miami deve consolidare una crescita italiana già misurabile, Orlando deve superare il limite dell'assenza di voli diretti e ampliare il proprio racconto oltre i parchi, Tampa Bay deve far conoscere al pubblico internazionale una città che punta proprio sulla propria identità. Tre approcci diversi, che raccontano una Florida molto meno scontata di quella che il tradizionale immaginario turistico lasci pensare. E il viaggio inizia da qui.
Gaia Guarino