Gattinoni DreamPacker punta sui giovani con nuove destinazioni e GoFar Tribe
DreamPacker di Gattinoni presenta sette nuovi viaggi con GoFar Tribe e una programmazione dedicata ai viaggiatori tra 21 e 45 anni.
Nuove destinazioni, sette viaggi sviluppati insieme a GoFar Tribe e una programmazione pensata per intercettare i viaggiatori tra i 21 e i 45 anni. DreamPacker, il brand di Gattinoni Travel dedicato al target young, presenta le proposte tra la fine del 2026 e il 2027, con un'offerta che spazia da New York alla Lapponia, dalla Norvegia al Sudafrica. Una parte importante della nuova programmazione passa dalla collaborazione con GoFar Tribe, la community fondata dai creator Gordon e Farid, oggi diventata una Capsule Collection all'interno dell'offerta DreamPacker. Per il 2026- 2027 sono al momento sette i viaggi realizzati insieme, tra cui Thailandia, Giappone, Grecia e Sudafrica, ai quali si affiancano le partenze di fine 2026 per New York e Lapponia. "GoFar per noi è stato il modo di creare un brand unico che raccogliesse le nostre due personalità e il nostro modo di comunicare, esprimendoci attraverso i viaggi e soprattutto entrando direttamente in contatto con la nostra community", racconta Gordon (in arte @gordonreal) con un progetto nato quasi per gioco e poi cresciuto fino all'incontro con Gattinoni: "Per noi collaborare con il Gruppo è stato come firmare con il Real Madrid". Aggiunge Farid (su Instagram @faridshirvanireal).
Il filo conduttore è quello su cui DreamPacker ha costruito il proprio posizionamento: partire anche da soli, ma vivere il viaggio in gruppo, con un prodotto pensato per una generazione che cerca esperienze, condivisione e un maggiore contatto con la realtà locale. "DreamPacker è un prodotto nato in casa Gattinoni per i 21-45 anni, con l'obiettivo di rispondere a nuove richieste del mercato", spiega Isabella Maggi, Marketing and Communication Director di Gattinoni Group. "Il progetto è nato proprio dal confronto con le nuove generazioni presenti all'interno del Gruppo, coinvolgendole nella costruzione di un'offerta più vicina al modo di viaggiare dei propri coetanei".
"Uno dei nostri obiettivi è riportare i giovani all'acquisto in agenzia", aggiunge Luca Prandini, Direttore Rete diretta e Prodotto Gattinoni. "Quelli che oggi hanno 30 o 35 anni sono i clienti del futuro: cambieranno, si sposeranno, faranno il viaggio di nozze e avranno esigenze via via diverse, alle quali Gattinoni potrà rispondere. Ma dobbiamo intercettarli e fidelizzarli prima". I gruppi DreamPacker sono generalmente composti da un massimo di 15-16 persone, mentre quelli GoFar Tribe possono raggiungere i 25-30 partecipanti, anche in considerazione di un numero più contenuto di partenze. Gli itinerari puntano inoltre su una formula meno rigida rispetto al tour organizzato tradizionale, lasciando maggiore spazio al tempo libero e alla possibilità di entrare in contatto con la destinazione. "Sono prodotti che devono essere coerenti con il loro modo di viaggiare", continua Prandini. "Cercano sempre di più il contatto con i local e sempre meno il viaggio standard costruito secondo le logiche del passato. Vogliono esperienze autentiche e anche più tempo a disposizione".
Circa 400 agenzie abilitate alla vendita
La distribuzione riflette questa impostazione. Le vendite DreamPacker sono oggi ripartite sostanzialmente al 50% tra agenzie e canali online e community, ma non tutte le adv del network sono automaticamente abilitate alla vendita. Sono circa 400 le agenzie selezionate sulle circa 1.500 affiliate e di proprietà del Gruppo, individuate anche sulla base dell'affinità con il target e della capacità di dialogare con una clientela più giovane. Le richieste di abilitazione, spiegano da Gattinoni, continuano ad arrivare, mentre la rete viene supportata attraverso webinar periodici e dai Dream Specialist, che affiancano gli agenti anche sul territorio. L'obiettivo è utilizzare DreamPacker anche come punto di contatto tra le nuove generazioni e la consulenza di viaggio, senza mettere in contrapposizione canale fisico e digitale.
"Non vogliamo dimenticare il canale distributivo delle agenize", aggiunge Prandini. "Abbiamo sempre la parity rate, quindi il cliente trova in agenzia lo stesso prezzo disponibile sul sito. Vogliamo far capire che rivolgersi a un'agenzia non significa necessariamente spendere di più e che l'agenzia non è qualcosa di obsoleto". A cambiare, semmai, è il modo di fare consulenza. "L'agente può usare WhatsApp, il sito o qualsiasi altro strumento. Abbiamo consulenti giovani che magari finalizzano una prenotazione al bar davanti a un aperitivo. Il modo di vendere non è più quello di una volta". È proprio l'incontro tra digitale e relazione personale a essere alla base anche di GoFar Tribe. Il progetto di Gordon e Farid nasce nel 2018, quando i due iniziano a viaggiare lasciando ai follower la possibilità di decidere, attraverso i sondaggi Instagram, destinazioni, attività e persino la tipologia di alloggio. Da quell'esperimento è nata successivamente l'idea di portare la community direttamente in viaggio.
Le partenze tra fine 2026 e 2027
Sul fronte del prodotto, la programmazione propone destinazioni differenti per durata e stile di viaggio, con Senegal e Mongolia tra le novità del 2027. Tra le partenze più vicine c'è New York – Black Friday Edition con GoFar Tribe, al via il 25 novembre, seguita il 3 dicembre dalla Lapponia, sempre insieme alla community di Gordon e Farid, con un programma che comprende alcune delle esperienze simbolo dell'inverno artico, dall'husky safari alla ricerca dell'aurora boreale. Il 9 gennaio sarà invece la volta della Norvegia, con base a Tromsø e whale safari, mentre il 22 gennaio debutterà il Senegal, con un itinerario tra Dakar, Île de Gorée e la costa. Per il lungo raggio asiatico, il 28 marzo partirà il viaggio in Vietnam, da Hanoi alle risaie e ai paesaggi del Nord del Paese, passando per la Baia di Halong fino a Hoi An. Al di là delle singole destinazioni, Gattinoni punta su alcuni elementi comuni al prodotto: volo e bagaglio da stiva inclusi, strutture selezionate, numerose esperienze già comprese, assicurazione di viaggio e assenza della cassa comune, con l'obiettivo di offrire un pacchetto il più possibile completo fin dalla prenotazione.
Un'impostazione riconosciuta anche da Gordon e Farid: "Entrando nel Gruppo Gattinoni abbiamo potuto alzare il tiro, migliorando la qualità dei viaggi, degli alloggi e dei servizi. Il nostro motto è: 'Prepara lo zaino, al resto pensiamo noi'".
Per Gattinoni, la sfida si gioca quindi su un doppio binario: costruire un prodotto coerente con il modo di viaggiare delle nuove generazioni, adattando linguaggi e strumenti senza rinunciare al valore della consulenza.
R.M.