Giamaica, il mercato italiano cresce del 10%: focus su esperienze e nuove strutture nel 2027
La Giamaica registra una crescita del 10% degli arrivi italiani tra gennaio e luglio 2026. Per il 2027 punta su nuove strutture, collegamenti aerei ed esperienze tra natura, gastronomia e sostenibilità.
Il mercato italiano si conferma positivo per Jamaica, con un incremento degli arrivi del 10% tra gennaio e luglio 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025. Un risultato significativo per la destinazione, che sta proseguendo il percorso di ripresa dopo l’uragano Melissa dell’ottobre 2025 e in un contesto internazionale caratterizzato da incertezze e rincari energetici. A fare il punto è Chevannes Barragan De Luyz, Regional Director Continental Europe di Jamaica Tourist Board, che sottolinea la tenuta della domanda italiana nonostante le difficoltà che hanno interessato il settore. "Per la Giamaica, il mercato italiano sta andando molto bene: a luglio 2026 registriamo arrivi in crescita del 10% rispetto al 2025, con oltre 4.000 visitatori", afferma. Un dato che assume particolare rilievo in una fase in cui prevalgono le prenotazioni sotto data e risulta più difficile pianificare i viaggi con largo anticipo. "In un mercato caratterizzato dal last minute, una crescita del 10% è un segnale molto positivo per la destinazione", puntualizza. Accanto alle prenotazioni dirette online, continua inoltre a essere importante il ruolo degli operatori di fiducia: secondo la direttrice, i principali partner commerciali stanno registrando performance positive. Un elemento che conferma il valore della distribuzione organizzata anche per una destinazione di lungo raggio.
Oltre le spiagge: gastronomia, natura e turismo di comunità
La proposta turistica giamaicana punta ad ampliare il tradizionale binomio sole e mare, valorizzando esperienze legate alla gastronomia, al patrimonio culturale, alla musica e alla natura. La cucina locale, con le sue specialità jerk e i festival gastronomici, rappresenta uno degli elementi di attrattiva per il pubblico italiano. Sul versante orientale dell’isola, le Blue Mountains offrono opportunità di trekking, escursioni in bicicletta e visite alle piantagioni di caffè, con degustazioni del rinomato Blue Mountain Coffee. Anche la costa meridionale propone esperienze a contatto con il territorio, attraverso attività di turismo di comunità e iniziative che coinvolgono le realtà locali. L'offerta comprende inoltre luoghi legati alla storia dell'isola, visite a siti musicali come gli studi Studio One e occasioni di incontro con artisti e musicisti, uno su tutti Bob Marley. "Gli italiani amano mangiare bene e Jamaica ama preparare buon cibo: la nostra offerta gastronomica è un elemento che si integra bene con i loro interessi", spiega De Luyz. La sostenibilità si traduce anche nel coinvolgimento diretto delle comunità nell'economia turistica. Attraverso il programma Linkages, agricoltori, intrattenitori e artigiani locali possono fornire prodotti e servizi alle strutture ricettive o vendere le proprie creazioni negli hotel e nei mercati dedicati ai visitatori. A questo si affiancano iniziative alberghiere per monitorare l'impatto energetico e promuovere azioni come il risparmio di energia e la piantumazione di alberi. Per rafforzare la conoscenza di queste esperienze da parte della distribuzione, l'invito della destinazione è a conoscere direttamente il territorio. "Il nostro messaggio per il 2027 è: venite a vedere con i vostri occhi. Visitando l'isola, gli agenti di viaggio possono comprendere come funziona il programma Linkages e raccontare meglio ai clienti le esperienze disponibili", chiosa.
Collegamenti aerei e nuove opportunità per il 2027
La connettività resta un fattore centrale per lo sviluppo della destinazione. Dall'Italia sono disponibili collegamenti leisure con Neos e Condor da Milano Malpensa, con arrivo diretto a Montego Bay. Rimane inoltre la possibilità di combinare il soggiorno in Jamaica con una tappa negli Stati Uniti. Le prospettive per il 2027 sono positive. La destinazione prevede un graduale recupero dei flussi e guarda a una stagione invernale che, secondo le previsioni dei partner, potrebbe registrare risultati addirittura migliori. Anche il comparto alberghiero si prepara a una nuova fase: dopo l'uragano, diverse strutture hanno colto l'occasione per rinnovare e migliorare la propria offerta, mentre sono attese nuove aperture. "Il 2027 si sta delineando come un anno entusiasmante per la Giamaica", dichiara De Luyz, evidenziando l'incremento della capacità aerea da parte dei partner e le aspettative favorevoli per il mercato italiano. Sul fronte dell'offerta ricettiva, la previsione indicata è di raggiungere circa il 90% della capacità alberghiera entro marzo 2027 e di superare l'attuale 100% entro la fine dell'anno, grazie all'ingresso di nuove strutture. Il traguardo è presentare una destinazione rinnovata, capace di affiancare al prodotto balneare una gamma più ampia di esperienze. Per il trade italiano, la sfida sarà valorizzare questa varietà e accompagnare i viaggiatori nella scoperta di una Giamaica che unisce mare, cultura, natura e comunità locali.
Gaia Guarino