Una nuova frontiera per lo sviluppo sostenibile delle imprese ed un concetto innovativo per organizzare le imprese, ottimizzando le risorse umane, ma al tempo stesso soddisfare le esigenze del territorio dove opera l'azienda e la comunità che lo vive.
Questa in estrema sintesi la tematica di fondo di un workshop organizzato a Roma presso l'Unione Industriali di Roma, da 'Anima', associazione no-profit che si prefigge di fornire assistenze e supporto con finalità sociali ad iniziative d'impresa.
Sostanzialmente ai giornalisti è stata fornita la chiave di lettura di una precisa indicazione della UE che ha già legittimato la responsabiulità sociale d'impresa come valore aggiunto dell'attività imprenditoriale. Non si tratta di filantropìa o beneficenza, bensì siggerire alle imprese di adottare un approccio socialmente responsabile per migliorare il clima aziendale, aumentare la capacità di attrarre personale qualificato, differenziare il marchio ed accrescere la reputazione complessiva dell'azienda, migliorando anche i rapporti con la comunità, con le istituzioni, con il fruitore di prodotti. Al workshop han preso parte numerosi giornalisti che hanno ascoltato con attenzione le relazioni di Luigi Abete, presidente Unione Industriali di Roma, Nicoletta Fiorucci, presidente di Anima e di Laura Deitenger, vice-presidente di Anima.