Guide turistiche, nuove contestazioni sull’esame di abilitazione: sotto osservazione anche le prove orali
Le associazioni di categoria denunciano difformità organizzative e chiedono un confronto con il Ministero. Tra le criticità segnalate problemi tecnici, rinvii e modalità di svolgimento non uniformi.
Dopo le criticità già emerse nella fase scritta, l’esame nazionale di abilitazione per guide turistiche torna al centro delle polemiche. A sollevare nuove preoccupazioni sono le associazioni rappresentative della categoria, che segnalano numerosi problemi riscontrati durante lo svolgimento delle prove orali.
Secondo quanto riferito dalle organizzazioni professionali, sarebbero diverse le anomalie registrate nelle varie sessioni d’esame. Tra queste figurano difficoltà tecniche legate alla connessione internet, assenze di componenti delle commissioni che hanno comportato rinvii delle prove, modalità organizzative differenti da una sede all’altra e modifiche nell’ordine previsto delle verifiche.
Le associazioni segnalano inoltre casi in cui la prova pratica sarebbe stata svolta prima del colloquio orale, situazioni caratterizzate dalla mancanza di commissari e circostanze nelle quali alcuni candidati avrebbero ricevuto un giudizio negativo senza poter completare tutte le prove previste dal bando, inclusa quella linguistica.
Pur senza entrare nel merito dei singoli episodi, le associazioni evidenziano come il quadro complessivo restituisca l’immagine di una procedura che non garantirebbe la necessaria uniformità di applicazione sul territorio nazionale. Un aspetto particolarmente rilevante per un esame abilitante destinato a regolamentare l’accesso alla professione.
Le stesse organizzazioni ricordano di aver già chiesto, nelle scorse settimane, un incontro con il Ministero competente per discutere le problematiche emerse e avanzare proposte migliorative. Richiesta che, secondo quanto dichiarato, non avrebbe ancora ricevuto risposta.
GTI – Guide Turistiche Italiane sottolinea di aver sostenuto fin dall’inizio l’introduzione della figura della guida turistica nazionale e di un esame abilitante, considerati strumenti fondamentali per garantire un percorso qualificato di accesso alla professione. Proprio per questo, l’associazione afferma di aver evidenziato fin dalle prime fasi della procedura diverse criticità organizzative.
Secondo le associazioni, il mancato coinvolgimento delle rappresentanze professionali avrebbe impedito di valorizzare l’esperienza maturata sul campo, contribuendo a una situazione che presenta problematiche considerate persino più rilevanti rispetto alla precedente edizione dell’esame.
Tra le richieste avanzate figurano l’introduzione di un calendario stabile con una sessione d’esame annuale programmata, l’adozione di procedure uniformi per tutte le commissioni, criteri di valutazione chiari e prevedibili e l’avvio di un confronto costante tra istituzioni e rappresentanti della categoria.
Le associazioni ribadiscono infine il ruolo strategico delle guide turistiche nella valorizzazione del patrimonio culturale italiano e chiedono che l’accesso alla professione sia regolato da un sistema organizzato, trasparente e rispettoso della professionalità dei candidati. In attesa di un riscontro ministeriale, annunciano la volontà di proseguire nell’azione di tutela della categoria e della qualità del servizio offerto ai visitatori.